La piattaforma di messaggistica rende disponibile la possibilità di avviare dirette audio nei gruppi e nei canali. Si potranno avviare conversazioni stile Clubhouse, e in più si potranno registrare e condividere successivamente

A pochi mesi dall’esplosione di Clubhouse, che a febbraio contava 8 milioni di download, la passione per dirette audio contagia social e piattaforme di messaggistica istantanea. L’ultima a offrire un servizio simile è Telegram, che il 19 marzo ha reso disponibile un aggiornamento con cui aggiunge le chat vocali, definite “uno strato di conversazione reale” ai gruppi Telegram (disponibili già da dicembre) ma che diventano ora “disponibili anche nei canali – e non avranno limiti sul numero dei partecipanti”.

“Questo aggiornamento – si legge ancora nelle news di Telegram – introduce anche le chat vocali registrabili, le liste dei partecipanti con maggiori dettagli, delle meccaniche per ‘alzare la mano’, i link di invito per speaker e ascoltatori, i titoli per le chat vocali, e uno strumento per i personaggi pubblici di unirsi alle chat vocali come se fossero i loro canali”. Le similitudini con Clubhouse sono tante, eppure su Telegram si fa un passo ulteriore.

A differenza di Clubhouse, infatti, su Telegram si potranno registrare gli audio delle chat vocali e gli amministratori potranno quindi salvare e pubblicarle per i follower che hanno perso l’evento dal vivo (la registrazione sarà segnalata e tutti i partecipanti ne saranno a conoscenza). “Gli amministratori dei canali e dei gruppi pubblici – si legge poi – ora possono ospitare chat vocali per milioni di ascoltatori. Non importa quanto popolare diventi il tuo discorso, chiunque sarà in grado di sintonizzarsi. È come una radio pubblica reinventata per il 21° secolo”.

Telegram è una piattaforma di messaggistica simile a Whatsapp, e dalla sua parte ha un numero di utenti molto più vasto di quello che attualmente può contare Clubhouse (a gennaio, aveva sorpassato i 500 milioni di utenti attivi). Inoltre, è disponibile sia per iOs che per Android, mentre Clubhouse ancora è dedicato solo al sistema operativo della Apple.

Anche Twitter, trainata dal boom di Clubhouse, aveva introdotto Spaces, una nuova funzione integrata all’interno della piattaforma di messaggistica, che proprio sulla falsa riga di Clubhouse permetteva di creare “spazi” in cui parlare in diretta audio. Gli “Spaces” disponibili al momento solo per un limitato numero di utenti, diventerebbero pubblici e non registrabili.

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