Dabaiba cerca Haftar: tre uomini vicini al capo miliziano entrano nel governo. Domani tutto l’esecutivo sarà a Bengasi

Il governo libico ha rinviato la visita a Bengasi che doveva svolgersi oggi, lunedì 26 aprile, per ragioni di sicurezza.

Nella serata di domenica, l’aereo che trasportava le guardie del corpo dei ministri non è stato fatto atterrare all’aeroporto del capoluogo della Cirenaica. Le unità di sicurezza locali non hanno voluto cedere il passo ai colleghi di Tripoli. Gruppi di manifestanti haftariani hanno steso e calpestato una bandiera turca all’aeroporto mentre i bodyguard governativi stavano atterrando.

Il signore della guerra dell’Est libico, Khalifa Haftar, ha provato all’ultimo momento a far saltare i piani della visita, chiedendo un incontro speciale: voleva che l’intera delegazione si recasse nel suo quartier generale, ad al Rajma, poco fuori Bengasi, prima di iniziare il giro della città. Sarebbe stato un modo per riconoscergli simbolicamente un ruolo centrale e creare i presupposti per una photo opportunity con tutti i ministri a rendergli omaggio/ascolto/rispetto nel suo regno.

Secondo fonti libiche sentite da Formiche.net, il primo ministro del Governo di unità nazionale (GNU), Abdelhamid Dabaiba, domenica aveva nominato tre nuovi sottosegretari — al ministero di Interno, Difesa e Petrolio — scelti tra gli uomini vicini aHaftar.

La decisione doveva servire ad ammorbidire le posizioni del capo miliziano dell’Est, che non ha partecipato formalmente alle dinamiche guidata dall’Onu attraverso il Foro di dialogo libico che ha poi nominato Dabaiba. Il Foro si è in effetti prodotto dal cessate il fuoco conseguenza del fallimento delle ambizioni militariste con cui Haftar intendeva conquistare Tripoli, rovesciando il precedente governo onusiano GNA, per intestarsi il paese come nuovo rais.

La scelta di Dabaiba anticipava il viaggio che il governo (premier più diversi ministri e viceministri, sottosegretari e alti funzionari istituzionali) compiranno a Bengasi domani, lunedì 26 aprile: viaggio del GNU nella roccaforte di Haftar. È dal 2014 che il governo libico non visitava Bengasi, centro dei ribelli della Cirenaica, ed è il primo incontro di un governo libico unificato che si terrà a Bengasi — in precedenza il GNA non era mai andato nella città per questioni di sicurezza.

Secondo le stesse fonti, nei giorni scorsi si era tenuto un incontro tra uno dei figli di Haftar (che dovrebbe ereditare il ruolo di leadership del gruppo armato) e Agila Saleh, il presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR) che un tempo era il protettore politico del capo miliziano salvo poi abbandonarlo in parte questa estate cercando una via pragmatico-negoziale. Nel faccia a faccia si erano decisi i nomi dei sottosegretari e vari posti di sottogoverno — nella formazione del nuovo governo Saleh aveva preso vantaggio su Haftar stringendo un accordo con Dabaiba per votargli la fiducia in cambio di alcuni suoi uomini nell’esecutivo.

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