La Asunción costretta a cambiare posizione sul riconoscimento di Taipei per potere negoziare l’acquisto di vaccini con la Cina, dopo l’impennata di contagi di Covid-19 e una grave crisi sanitaria

Chiamala diplomazia: la Cina continua a sfruttare la carta del vaccino in dinamiche geopolitiche globali. Dopo il caso dell’apertura a Huawei in Brasile (qui l’articolo di Formiche.net) ora tocca al governo del Paraguay, che sta rivedendo i legami con Taiwan per sedersi a negoziare un acquisto di vaccini prodotti da Pechino.

Il rapporto tra La Asunción e Taipei è molto stretto. Da decenni, i taiwanesi sostengono programmi di assistenza sociale nel Paese sudamericano, e finanziano progetti di infrastruttura. In cambio del riconoscimento dello Stato di Taiwan.

Il Paraguay è uno dei 15 Paesi che mantiene rapporti diplomatici con Taiwan, unico dell’America Centro-Meridionale.

La cooperazione, l’equilibrio e l’autonomia di questa linea politica era rimasta intatta fino all’arrivo della pandemia. Pepe Zhang, associate director del Atlantic Council, ha spiegato al The New York Times che si tratta di “una situazione di vita o morte […] In questa fase così acuta della pandemia, Paesi con meno risorse come il Paraguay si chiedono come faranno a garantirsi i vaccini”.

Il ministro degli Affari esteri del Paraguay, Euclides Acevedo, ha dichiarato che la Cina ha espresso interesse per creare un nuovo rapporto con il Paese, ma per fare questo è imperativo un cambio di linea su Taiwan. In un’intervista all’emittente Telefuturo il ministro ha detto che si sta facendo pressione sugli Stati Uniti per cercare un’alternativa all’acquisto di vaccini anti-Covid: “A cosa ci serve la fraternità o l’abbraccio se non respiriamo […] Penso che i nostri alleati strategici, Stati Uniti e Taiwan, dovrebbero risponderci”.

Il New York Times sostiene che con la crisi sanitaria, e l’aumento dei casi di Covid-19, “funzionari paraguaiani di tutte le tendenze politiche dicono che è arrivato il momento di rompere con Taiwan, che non ha vaccini, per stringere rapporti diplomatici con la Cina, che li ha”.

Questo ha dato a Pechino una significativa influenza in America latina. In base al loro atteggiamento su Taiwan, Panama, Repubblica Dominicana ed El Salvador hanno avuto accesso ad accordi commerciali con Pechino e lotti di vaccini. “Strappare Paraguay dall’orbita di Taiwan aiuterebbe Pechino nell’obiettivo di isolare politicamente un’isola che considera suo territorio”, aggiunge il quotidiano americano.

Sulla vicenda si è pronunciato il segretario di Stato americano, Antony J. Blinken, che ha chiesto al governo paraguaiano di continuare a lavorare con i soci democratici e globali, incluso Taiwan, per superare insieme la pandemia.

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