Un seminario dedicato al binomio Intelligence ed Energia, un talk dedicato a Data protection e Deep Web, un approfondimento sul tema delle Smart Communities, la presentazione di due libri ed un monologo teatrale sul Deep Web

Continua il successo dell’Intelligence Week, l’evento web della durata di sei giorni, un viaggio immersivo nei segreti legati al controllo dell’informazione, agli scenari ed alle sfide future per le imprese e per la società.
La mattinata è stata scandita da due seminari tecnici. “Intelligence ed Energia”, questo il titolo del primo talk della giornata.
La transizione, dalle risorse fossili alle rinnovabili, l’accelerazione verso la società digitale elettrificata è il risultato del nuovo modello sociale sostenibile. Con il ricorso alle tecnologie cognitive e dei dati, tutto ciò cambierà il profilo dei consumi energetici rendendoli un fattore ancor più decisivo per il futuro dello sviluppo.

“Durante questo dibattito cercheremo di guardare al tema dell’energia con una lente che è quella della sicurezza nazionale” così, rivolgendosi ad un’amplia platea, Francesco Bechis, autore di Formiche e moderatore del talk ha introdotto la trattazione del tema. “L’argomento del nostro panel si sviluppa in un contesto globale che è dominato da due fattori fondamentali: la transizione ecologico-industriale e la transizione verso un’esistenza digitale, si tratta di sfide fondamentali anche per l’Intelligence” così Marco Carnelos, CEO MC Geopolicy, si è espresso in merito al tema, aggiungendo in seguito: “La sfida del futuro non sarà solo sulle fonti rinnovabili, ma anche sulle tecnologie che cercheranno di immagazzinare l’energia”. Nel corso del seminario sono intervenuti diversi ospiti Stefano Besseghini, Presidente ARERA e Vicepresidente Permanente MEDREG, Stefania Craxi, Senatrice FI, già Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, che, durante la sua esposizione ha affermato: “Quando si parla di energia siamo portati ad arginare questi argomenti al tema della transizione energetica e del Green Deal e quanto questo incida sui relativi fondi del Recovery Fund, meno, purtroppo, sono le connessioni, pur  fondamentali, tra questi temi e gli assetti globali”.

“A mio avviso la nuova sfida della transizione energetica e della costruzione di un mondo che si preservi, può essere un elemento che unifica il pianeta, è ovviamente necessaria una grande battaglia di consapevolezza, un’innovazione del pensiero ed un’innovazione tecnologica” con queste parole è intervenuto  Marco Minniti, Presidente della Fondazione Med-Or di Leonardo, già Ministro dell’Interno. Tanti altri gli ospiti al talk tra cui:  Gianni Bardazzi, Group Special Initiatives & Regions Coordination SVP, Russia & Caspian Region VP Tecnimont, Maurizio Bezzeccheri, Head of Latin America region Enel Group, Simone Crolla, managing director AmCham, Alberto Dell’Acqua, Presidente Italgas, Michela Mercuri, esperta e Docente di Geopolitica del Medio Oriente Università Niccolò Cusano, Nicola Pedde, Direttore IGS ed Alfio Rapisarda, Head of Group Security Eni.

“Tratteremo un tema molto sentito anche dalla popolazione nell’ultimo anno, che è la questione dei grandi dati, del controllo di questi dati da parte di molti soggetti privati o dal settore pubblico e che apre un dibattito molto acceso tra quello che possa essere il loro valore e la loro commercializzazione”, con queste parole Marianna Vintiadis, Chief Executive Officer 36Brains, ha dato inizio al secondo talk della giornata “Data protection e Deep Web: la guerra mondiale dei big data”. Molti gli esperti del settore che sono intervenuti nel corso della sessione tra cui Massimo Moggi, President & CEO WESTPOLE, queste le sue parole: “Il tema di fondo è quello del possesso dei dati, i dati di cui parliamo riguardano l’uomo e non solo. Se guardiamo i tre grandi lead, che hanno come base internet e che sono: cloud, intelligenza artificiale e blockchain; ci rendiamo conto che sui primi due vincono gli americani, invece sulla blockchain hanno la meglio i cinesi, questa sfida tra americani e cinesi, è una sfida preoccupante per noi, l’Europa è fragile, perché manca un’attenzione sistemica”.

È intervenuto in seguito Emanuele Marcianò, imprenditore nel settore delle tecnologia ed AD DUNE, “Come Europa, siamo un po’ come il nero a scacchi nei tornei internazionali, altri fanno la prima mossa. Io vorrei sottolineare la dimensione finanziaria, facendo una comparazione con gli USA: l’attitudine degli strumenti finanziari nel valutare e investire sulle aziende della tecnologia, anche della tecnologia digitale.

La capitalizzazione delle borse americane ad oggi è circa il 55% della capitalizzazione delle borse mondiali, ed è fortemente sbilanciata sui settori tecnologici. Cosa significa questo? Significa che gli USA attraggono capitali per finanziare le loro imprese, spesso imprese tecnologiche, e finanziare quindi direttamente o indirettamente la loro innovazione tecnologica.” Tra i tanti ospiti anche Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform, Antonio Martino, deputato FI, Commissione Finanze, Corrado Broli, Country Manager Darktrace Italia, Morten Lehn, General Manager Kaspersky Italia e  Stefano Mele, Avvocato, Partner di Gianni&Origoni e Responsabile del Dipartimento Cyber Security e Privacy.

Il primo pomeriggio si è aperto con un talk dedicato alle Smart Communities e Intelligenza Artificiale, a moderare il talk Pasquale Maria Cioffi, Presidente Tour du Monde e Fondatore Smartweek. Molti i relatori che hanno espresso la propria opinione in merito al tema, tra questi Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP “Il tema odierno, è un tema che sta molto a cuore alla mia azienda, il gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato che serve un bacino di 2,5 milioni di abitanti. Siamo tra le prime 5 aziende dell’acqua in Italia. Il tema dell’innovazione tecnologica a supporto delle città collegata al servizio idrico è un tema molto giovane” ha chiosato Alessandro Russo. Sono intervenuti poi Giampaolo Azzoni, ProRettore Vicario e Professore Ordinario di Filosofia del diritto Università degli Studi di Pavia, Filippo Barberis, Presidente del gruppo PD del Comune di Milano, Alessandro Cattaneo, Deputato FI, Gabriel Carrer, giornalista di Formiche, Matteo Santoro, AD Camelot e Marianna Vintiadis, Chief Executive Officer 36Brains.

Nel tardo pomeriggio, Intelligence Week rivolge il suo sguardo verso l’orizzonte della cultura, sono stati infatti presentati due libri “Le menti del doppio Stato”(2020) di Giovanni Fasanella e Mario Cereghino e “L’esploratore del duce di Enrica Garzilli”(2012).
La giornata si è conclusa con un monologo teatrale sul Deep Web a cura di Alessandro Blasioli, attore e monologhista.

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