Istituzioni, politica, maggioranza e opposizione, tutti uniti negli auguri alla Marina militare nella sua giornata, in ricordo della “perfetta impresa” di Premuda. Tra Libia, Golfo di Guinea e Mediterraneo orientale, nuovi impegni attendono la Forza armata, insieme ai vari programmi di modernizzazione

La Marina militare italiana ricorda la sua “Giornata”, celebrata da istituzioni, politica, maggioranza e opposizione. Ancora una volta, come lo scorso anno, la cerimonia a palazzo Mariana, a Roma, in tono minore rispetto al solito a causa della pandemia. Un compleanno tutto all’insegna del servizio al Paese, con i sociali riempiti da messaggi di affetto per la Forza armata.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA…

“In questi difficili mesi di pandemia il supporto fornito dalla Marina al sistema sanitario nazionale è stato prezioso, e ha contribuito in maniera significativa, in concorso con le Forze armate sorelle, a fronteggiare la grave emergenza sanitaria”, ha detto il presidente Sergio Mattarella nel suo messaggio. “Umanità e professionalità caratterizzano l’operato dei marinai d’Italia, risorsa preziosa del Paese”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Nonostante le difficoltà ad operare in luoghi ristretti determinate dalla pandemia, sono numerose le missioni che hanno visto impegnate le nostre navi nel bacino del Mediterraneo allargato alle aree di interesse strategico, sino al Golfo di Guinea e all’Oceano Indiano, nell’ambito di operazioni in funzione anti pirateria e di contrasto ai traffici illeciti dispiegate dalla Comunità internazionale”, ha rimarcato Mattarella.

…E QUELLO DI GUERINI

“Siamo nel cuore di un bacino d’acqua che costituisce il collante tra il nord e il sud del mondo, tra l’oriente e l’occidente, certamente non solo geografico, ma anche culturale, sociale, religioso ed economico”, ha detto il ministro Lorenzo Guerini intervenendo alla cerimonia a palazzo Marina. “Questa condizione ci affida un ruolo che è anche una grande opportunità e che la nostra Marina interpreta con competenza e professionalità attraverso le tante, tantissime attività che svolge, in Italia e nel mondo”. Nell’ambito degli impegni che vedono il nostro Paese spingersi “ben oltre i tradizionali teatri esteri d’impiego”, ha rimarcato il ministro, “la nostra Marina militare garantisce la sicurezza marittima anche in mari lontani dalle nostre coste, contrastando fenomeni terroristici e pirateria internazionale, a garanzia di sicurezza e stabilità”.

LA FESTA DELLA MARINA

A presiedere la cerimonia odierna l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo di Stato maggiore della Forza armata da circa due anni, con il ministro Guerini e il capo di Stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli. Poggiata sull’esperienza di secoli di storia di navigazione, la Regia Marina vide formale istituzione nel 1861, con la nascita stessa del Regno d’Italia. Si festeggia il 10 giugno in ricordo di quando, nel 1918, al comando di Luigi Rizzo realizzò a Premuda la “perfetta impresa”, arrecando un colpo determinante alla forze navali austro-ungariche e contribuendo così alla conclusione vittoriosa dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Da allora, è rimasta una delle colonne delle capacità di Difesa del Paese, una Penisola con vocazione marittima nel Dna.

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