Boeing pubblica le sue previsioni per il mercato aerospaziale globale nel prossimo decennio, registrando una crescita costante e un valore complessivo di nove trilioni di dollari. A guidare la ripresa il superamento delle restrizioni sanitarie e l’evoluzione dei servizi aeronautici, oltre alla stabilità di lungo periodo del comparto spaziale e della difesa

Nove trilioni di dollari ossia, secondo la scala statunitense, novemila miliardi di dollari. È questo il valore del mercato per i prodotti e i servizi del settore aerospaziale previsto dalla Boeing. La società americana ha, infatti, pubblicato oggi il Boeing market outlook (Bmo) 2021, le sue previsioni annuali per il mercato commerciale, della difesa e dello spazio, che riflettono i segnali della ripresa del settore a seguito delle conseguenze della pandemia. Secondo l’analisi fatta da Boeing delle dinamiche di mercato a lungo termine, gli aerei e i servizi commerciali stanno mostrando segni di ripresa, mentre i mercati globali della difesa, dello spazio e dei servizi governativi sono rimasti stabili.

LE PREVISIONI DI BOEING

La previsione segnala un aumento rispetto agli otto trilioni e mezzo di un anno fa e gli 8,7 dell’analisi 2019, l’ultima prima della pandemia, e riflette i continui progressi nella ripresa del mercato. A quanto registrato da Boeing il mercato globale si sta riprendendo a ritmi sostenuti: la domanda di viaggi aerei nazionali sta guidando la ripresa, con i mercati intraregionali che dovrebbero seguire a seguito dell’allentamento delle restrizioni sanitarie e di viaggio, fino al ritorno ai livelli pre-pandemia dei viaggi intercontinentali entro il 2023-2024.

IL VOLANO DEI CARGO

Per quanto riguarda la produzione di velivoli, Boeing prevede una domanda globale per i prossimi venti anni, per quasi 44mila nuovi aerei passeggeri, per un valore di oltre sette trilioni di dollari. A tirare la ripresa saranno in particolare gli aerei cargo, che registrano la crescita maggiore, sia per quanto riguarda i modelli nuovi che aerei passeggieri riconvertiti. Con una domanda sostenuta di merci aviotrasportate legata all’espansione dell’e-commerce e alla velocità e all’affidabilità del trasporto aereo, la previsione di Boeing è che la flotta globale di merci nel 2040 sarà del 70% più grande anche rispetto a quella pre-pandemia.

LA RIPRESA DEI SERVIZI

Anche il mercato dei servizi registra un rialzo, con opportunità misurate da Boeing nell’ordine di 3,2 trilioni di dollari, di cui circa la metà sostenuta da servizi governativi. Le soluzioni digitali, comprese le offerte di analisi, le modifiche degli interni e le conversioni degli aerei cargo, si sono rivelate elementi cruciali per sostenere la crescita e rispondere alla crescente domanda di merci. Connessi a questi elementi ci saranno tutti i servizi di formazione per il personale man mano che tornerà in servizio dopo le pause legate alla pandemia, oltre naturalmente alla parallela crescita dei servizi di manutenzione e riparazione.

SPAZIO E DIFESA

Le opportunità di mercato nel settore della difesa e dello spazio rimarranno invece coerenti con quanto previsto già lo scorso anni, con un valore complessivo per il prossimo decennio di 2,6 trilioni di dollari. Questi mercati, grandi e stabili, seguono percorsi duraturi guidati dalle necessità geopolitiche e di sicurezza degli Stati e, oltre ad essere stati meno impattati dalla pandemia, sono di conseguenza anche più facili da analizzare e prevedere. La proiezione di Boeing riflette l’importanza continua dei velivoli militari, dei sistemi autonomi, dei satelliti e veicoli spaziali e di tutti gli altri prodotti per la difesa nazionale e internazionale. Elemento interessante è la crescita della spesa al di fuori degli Stati Uniti che dovrebbe rappresentare circa il 40% del totale.

IL PERSONALE

Mentre l’industria dell’aviazione commerciale continua a compiere passi avanti verso la ripresa post-pandemia, per mantenere la salute, la sicurezza e la prosperità dell’ecosistema dell’aviazione rimangono fondamentali una formazione efficace e il costante aumento di personale qualificato. La domanda a lungo termine di impiegati aeronautici rimane forte, prevista per oltre due milioni di persone necessarie per pilotare e mantenere la flotta mondiale nei prossimi vent’anni, inclusi 612mila piloti, 626mila tecnici di manutenzione e 886mila membri dell’equipaggio.

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