A pochi giorni dal voto legislativo, il presidente russo è in quarantena per “decine di casi” Covid nel suo entourage. Il Cremlino nega il suo contagio, anche se lo stesso Putin ha detto che questo isolamento “metterà alla prova il vaccino” Sputnik. La campagna elettorale, i dubbi sul suo vero stato di salute e gli incontri saltati (tra cui forse anche Roma)

A pochi giorni dal voto per scegliere i nuovi membri della Duma, il parlamento russo, il presidente Vladimir Putin ha annunciato di dovere restare in autoisolamento “diversi giorni”. La causa: decine di persone del suo entourage sono positivi al Covid.

Il presidente lo ha svelato intervenendo in videoconferenza alla riunione dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto). “Sapete che purtroppo ho dovuto cancellare la mia visita a Dushanbe all’ultimo momento – ha spiegato -. Mi dispiace, ma questo è dovuto al fatto che, come sapete, sono stati individuati casi di coronavirus nel mio immediato entourage. Non una, non due, ma decine di persone. E ora devo osservare il regime di autoisolamento per diversi giorni”. Ad oggi non sono stati diffusi dettagli su chi è contagiato e la gravità dello stato di salute di queste persone.

Putin ha 68 anni e ha già ricevuto le due dosi del vaccino russo Sputnik V. In riferimento all’autoisolamento, ha detto che proverà personalmente l’efficacia del vaccino, per cui si sospetta che sia contagiato, nonostante il Cremlino ha dichiarato che è completamente sano.

Anche se era vaccinato, il presidente russo ha mantenuto il rigoroso piano di sicurezza sanitaria prima di incontrare qualsiasi persona (qui l’articolo di Formiche.net). Chi entra al Cremlino deve attraversare tunnel speciali di disinfezione, fare test Pcr, e alcuni sono restati in quarantena alcuni giorni in un albergo vicino al palazzo presidenziale prima di incontrare Putin.

A causa dell’autoisolamento, Putin ha partecipato soltanto in videoconferenza al vertice della Csto a Dushanbe e ad un incontro dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (Sco). Incerta invece la partecipazione al vertice G20 di Roma, previsto per la fine di ottobre. Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, ha spiegato che “la questione è in esame, vi informeremo non appena verrà presa una decisione”.

Peskov ha sottolineato che “l’isolamento non influisce direttamente nel lavoro del presidente, ma per adesso non abbiamo eventi o incontri programmati faccia a faccia. Il presidente continuerà con i suoi impegni in videoconferenza”.

La quarantena di Putin avviene dopo un incontro con il leader siriano Bashar Assad a Mosca e nella fase finale della campagna per le elezioni legislative russe che si terranno da venerdì fino a domenica.

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