Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha visitato oggi la base aerea di Decimomannu, in Sardegna, dove sorgerà la Ifts, centro d’eccellenza per l’addestramento al volo nato grazie alla sinergia tra Difesa e industria. Con lui il generale Rosso, Alessandro Profumo e il presidente della Sardegna, Christian Solinas

“La nuova Scuola internazionale di addestramento al volo dell’Aeronautica militare è il risultato della cooperazione fruttuosa, a livello internazionale, tra Difesa, l’industria nazionale e la regione Sardegna”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della sua visita alla base aerea di Decimomannu, in Sardegna, sito della futura International flight training school, il centro d’eccellenza per l’addestramento al volo in fase di realizzazione grazie alla sinergia tra l’Aeronautica militare e Leonardo. Ad accompagnare Guerini il capo di Stato maggiore dell’Am, generale Angelo Rosso, insieme ad Alessandro Profumo e Lucio Valerio Cioffi, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. In Sardegna, il ministro ha anche incontrato il presidente della regione, Christian Solinas, oltre alle altre autorità civili e militari del territorio.

LA SCUOLA DI VOLO

“Decimomannu diventerà un polo d’eccellenza per l’addestramento al volo avanzato, ospiterà il più moderno ed evoluto sistema di addestramento integrato tra quelli presenti negli altri paesi occidentali”, ha detto Guerini. La International flight training school è un’iniziativa nata per fornire servizi di addestramento avanzato destinati sia ai piloti dell’Arma azzurra che a quelli delle forze aeree straniere alleate e partner. Il programma addestrativo della Ifts è basato sul sillabo dell’Aeronautica militare e riguarda la cosiddetta “fase 4”, quella pre-operativa che si svolge prima di volare sui caccia di quarta e quinta generazione. Il progetto della Ifts è stato reso possibile dalla sinergia tra il mondo della Difesa, quello dell’industria, in particolare Leonardo, unita alla collaborazione delle autorità regionali e locali. L’Ifts, a partire dal 2022, sarà progressivamente dislocata presso la base di Decimomannu dalla base di Galatina.

IL NUOVO CAMPUS

Il nuovo campus di volo, edificato presso la base di Decimomannu, diventerà un’accademia di volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico, servizi di supporto e infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività. “Un investimento importante per l’adeguamento della base con infrastrutture d’avanguardia ed ecocompatibili, so che sono state coinvolte prioritariamente le imprese regionali, segno di quanto la Sardegna sia importante per la Difesa e l’intero Paese” ha illustrato Guerini. L’International Flight Training School consentirà di raddoppiare l’attuale offerta formativa dell’Aeronautica Militare attraverso la creazione di un polo addestrativo che si unirà a quello già esistente presso la base aerea di Galatina (Lecce).

IL RUOLO DELLA SARDEGNA

Per la Sardegna ci saranno effetti positivi sull’occupazione diretta e indiretta stabile, di medio-lungo periodo e non soggetta a stagionalità. Nuove opportunità economiche e di formazione, queste ultime, per i giovani diplomati degli istituti tecnici regionali e importanti risparmi in termini di costi per l’addestramento. Per il presidente Solinas l’Ifts è “un progetto nel quale la regione sarda crede fermamente, frutto di una rinnovata collaborazione tra istituzioni al servizio della Sardegna e dell’intero Paese; il centro determinerà un incremento dell’occupazione nel territorio e una collaborazione strategica con realtà tecniche e accademiche”.

L’ADDESTRAMENTO

L’Ifts può contare su una flotta di 22 aerei da addestramento avanzato M-346, velivolo che include il Full mission simulator, sviluppato per garantire la simulazione a bordo di una vasta gamma di elementi, riproducendo i più complessi scenari operativi in ambiente cosiddetto Lvc: “Live” (aereo in volo), “Virtual” (simulatori a terra) e “Constructive” (scenario operativo generato dal computer). Un’intera sezione dell’accademia, inoltre, sarà dedicata al Ground based training system (Gbts) con l’installazione di sistemi di simulazione di ultima generazione per l’addestramento a terra del personale di volo. Le attività di addestramento verranno svolte da istruttori piloti dell’Aeronautica militare italiana e da ex piloti istruttori militari con ampia esperienza operativa provenienti dalle aeronautiche militari di altri Paesi.

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

L’International flight training school è la dimostrazione di come la Difesa, in questi ultimi anni, si sia concentrata nella realizzazione di programmi di trasformazione in grado di integrare la visione strategica in tema di cooperazione europea e internazionale in materia di Difesa. “Attraverso la formazione dei piloti di altri Paesi – ha continuato Guerini – il progetto Ifts rappresenta un investimento nella creazione di buone relazioni tra Paesi e quindi un investimento in termini di politica militare e dal punto di vista geostrategico”. L’Aeronautica Militare aveva già in passato applicato, con successo, il concetto di pooling and sharing, quando ha integrato con successo i propri assetti nel Comando europeo per il trasporto aereo.

GLI ASSETTI ADDESTRATIVI

La piena operatività della Ifts è prevista per il 2022. Questa innovazione si accompagna alla contestuale sostituzione dei velivoli addestrativi attualmente in servizio con l’Aeronautica militare: i vecchi 339A e FT-339C del 61° stormo di Galatina (l’unità che attualmente si occupa della formazione e dell’addestramento dei piloti destinati alla linea dei caccia) sono in fase di sostituzione con i nuovi M-345, mentre alla base di Decimomannu verrà spostata la formazione avanzata con i moderni M-346.

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