Il cinema arriva nello spazio con un film russo girato sulla Iss e uno Usa in programma. Intanto, anche William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek, andrà “là dove nessuno prima” insieme a Blue Origin. Fantascienza a parte, è il segno che le orbite sono sempre più un luogo di normale attività umana

“Spazio, ultima frontiera; ecco i viaggi dell’astronave Enterprise”. È con queste parole pronunciate dal capitano James T. Kirk, entrate nella leggenda, che nel 1966 inizia la grande epopea di Star Trek, destinata a influenzare tutta la fantascienza successiva. A oltre mezzo secolo di distanza, William Shatner, l’attore ormai novantenne che ha interpretato il capitano Kirk, raggiungerà effettivamente lo spazio a bordo di una capsula della Blue Origin. Nel frattempo, il cinema supera l’atmosfera, con una produzione russa che si trova sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) per lavorare al primo film in girato direttamente nello spazio, a cui dovrebbe seguire anche un film con Tom Cruise, atteso a breve a bordo della stazione orbitante.

IL VIAGGIO DEL CAPITANO KIRK

Con il viaggio spaziale di William Shatner la saga di Star Trek guadagnerà ben presto una nuova puntata. Protagonista della prima serie del franchise e dei sette film derivati dalla serie, Shatner è stato l’iconico volto del capitano Kirk, il comandante spaziale per eccellenza. Anche Samantha Cristoforetti ha voluto omaggiare la serie indossando un’uniforme della Flotta stellare a bordo della Iss durante una delle sue missioni. Il viaggio di Shatner sulla New Shepard segue quello effettuato da Jeff Bezos a luglio. Allora a bordo c’era la persona più giovane a superare l’atmosfera, Oliver Daemen, e la più anziana, Wally Funk, ma quest’ultimo record verrà superato da Shatner con i suoi novant’anni di età. Spostato per esigenze meteo, la partenza è prevista per mercoledì 13 dal Launch Site One di Blue Origin in Texas.

LA SFIDA CINEMATOGRAFICA RUSSA

Come ai tempi dello Sputnik e di Gagarin, Mosca ha battuto Hollywood sul tempo, e al momento l’attrice Yulia Peresild e il regista Klim Shipenko si trovano già sulla Stazione spaziale internazionale dove stanno girando Vyzov (la “sfida”), la storia di una dottoressa (Peresild) inviata d’urgenza sulla Iss per salvare un cosmonauta in pericolo (interpretato dallo stesso Shipenko). I due sono partiti il 5 ottobre dal cosmodromo di Baikonur a bordo di una Soyuz Ms, al comando del cosmonauta Anton Shkaplerov, attraccando dopo tre ore sulla Iss. Al momento dell’aggancio della capsula alla stazione, il sistema d’attracco automatico non ha funzionato, e il cosmonauta è dovuto passare ai comandi manuali, un piccolo imprevisto reso più complesso dall’assenza di un ingegnere di volo. Il rientro di Peresild e Shipenko è previsto per domenica prossima.

MISSIONE (NON) IMPOSSIBILE

La produzione russa ha battuto al fotofinish l’arrivo sulla Iss rispetto a un’analoga operazione americana. Sarebbe spettato a Tom Cruise, insieme al regista Doug Liman, il primato di primo film girato direttamente nello spazio, soffiatogli per pochi giorni dai russi. La data della partenza di Cruise, in collaborazione con la Nasa e SpaceX,e del non è ancora stata rivelata, ma presumibilmente partirà non appena i “rivali” saranno ritornati sulla Terra. Poche informazioni si hanno anche sulla storia che verrà raccontata dal film di Cruise. Di certo si sa solo che sarà un film d’azione ma non sarà parte del franchise di Mission:Impossible. L’andirivieni di Vip dallo spazio ormai non è più una novità, ma questi viaggi segnano l’arrivo oltre l’atmosfera di un altro settore commerciale: l’intrattenimento. Fantascienza a parte, i film girati direttamente oltre l’atmosfera, in ambiente di microgravità, indicano quanto oggi lo sviluppo dell’economia spaziale proceda a passo spedito, trasformando quella “frontiera” in un normale luogo dove svolgere le più disparate attività, dalla ricerca scientifica al cinema appunto.

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