Siglato l’accordo per mettere 150 miliardi di euro a disposizione delle imprese italiane per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo in un percorso congiunto basato sui 3 driver: competitività, innovazione, sostenibilità

Intesa SanPaolo e Confindustria in campo per le imprese, all’indomani delle previsioni del Centro Studi di Viale dell’Astronomia, che alzano l’asticella del Pil 2021 a 6,1%. Grazie al nuovo accordo per la crescita delle imprese italiane. L’accordo, sottoscritto a Milano dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dall’ad di Intesa Carlo Messina, metterà 150 miliardi di euro a disposizione delle imprese italiane per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo in un percorso congiunto basato sui 3 driver: competitività, innovazione, sostenibilità, ritenuti fondamentali per la crescita e in coerenza con il Pnrr.

L’intesa siglata oggi – della durata di tre anni – consolida e rinnova la collaborazione più che decennale tra Intesa e gli industriali di Confindustria che si è rafforzata negli ultimi anni, con diversi accordi sottoscritti a partire dal 2009 finalizzati a “rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitività del mondo imprenditoriale”. Sono stati “declinati e condivisi temi cruciali quali: internazionalizzazione, sostegno alle filiere produttive, investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione degli aspetti qualitativi del credito”.

Secondo lo stesso Bonomi, “queste iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese e pmi con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi più critiche di uno scenario economico in continua evoluzione, è un accordo importantissimo per noi. Il plafond di 150 miliardi messo a disposizione delle imprese consentirà di attivare investimenti privati, generando un effetto moltiplicatore delle risorse messe a disposizione per gli investimenti pubblici dal Pnrr, e creando nuove prospettive di crescita sostenibile per il sistema produttivo italiano e per l`intero Paese”.

Importo, ha sottolineato Bonomi, la cui dimensione “è pari a sette manovre finanziarie. Intesa SanPaolo ci ha stupito, andando davvero con il cuore oltre l’ostacolo”. “Dobbiamo accompagnare il Paese verso l’uscita dalla crisi pandemica, abbandonando progressivamente le misure emergenziali, sostenendo la ripresa e cogliendo appieno le opportunità del Pnrr. Insieme al programma di riforme da perseguire senza indugio, serve agire sui driver di crescita”, ha aggiunto il numero uno degli industriali.

Condividi tramite