Thales Alenia Space annuncia la fine delle attività riguardanti l’integrazione del Modulo di servizio europeo Esm 2 che fornirà elettricità, acqua e ossigeno alla navicella Orion, il veicolo del programma Artemis destinato a portare il prossimo uomo e la prima donna sulla Luna

“Completando le sue attività, Thales Alenia Space conferma il suo ruolo cruciale in questa prossima pietra miliare per il volo spaziale umano, facendo leva sulla nostra esperienza di lunga data nelle infrastrutture e nei veicoli di esplorazione spaziale”. Questa la dichiarazione dell’amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini all’annuncio, oggi, del termine delle attività a supporto dell’integrazione finale dei sistemi critici del Modulo di servizio europeo Esm2 di Orion, presso la camera pulita di Airbus a Brema, in Germania. Inoltre, l’azienda ha anche annunciato di aver siglato l’estensione del contratto per la struttura dei moduli Esm 4, 5 e 6.

RITORNO SULLA LUNA

I Moduli di servizio (Esm) forniranno elettricità, acqua e ossigeno alla navicella Orion, il veicolo progettato come parte del programma Artemis per riportare gli astronauti sulla Luna. Esm 2 è il contributo dell’Agenzia spaziale europea (Esa) alla missione Artemis 2 della Nasa, con la quale un equipaggio umano effettuerà un sorvolo lunare e tornerà sulla Terra, la prima navicella con equipaggio a viaggiare oltre l’orbita bassa della Terra dopo l’Apollo 17 nel 1972. Il Modulo di servizio europeo è sviluppato sulla base di un contratto dell’Esa che fornisce la struttura, la propulsione, l’alimentazione, il controllo termico e il supporto primario alle funzioni vitali. “Il successo dell’esplorazione dello spazio umano dipende in gran parte da tecnologie robuste, insieme alla sicurezza e al comfort degli astronauti – ha proseguito Comparini – Thales Alenia Space offre soluzioni impareggiabili in entrambe queste aree”.

L’IMPEGNO DI THALES ALENIA SPACE

Thales Alenia Space ha completato l’ultima fase di integrazione del sistema termomeccanico di Esm 2, compreso l’assemblaggio dei componenti e dei radiatori, nonché le attività di verifica di otto test funzionali sui sottosistemi sotto la responsabilità dell’azienda. Dopo l’integrazione finale dell’intero veicolo da parte di Airbus defence and space a Brema, nei prossimi giorni, Esm 2 verrà inviato negli Stati Uniti al Kennedy space center, in Florida. Thales Alenia Space manterrà il suo ruolo cruciale e i suoi ingegneri contribuiranno alla fase alle attività di impacchettamento durante il trasporto.

LA CONFERMA DI AIRBUS

Recentemente, poi, Airbus defence and space, il primo contraente del modulo Esm di Orion, ha scelto ancora una volta Thales Alenia Space per la fornitura dei sottosistemi critici dei prossimi moduli di servizio Esm 4, 5 e 6, inclusi la struttura, la protezione dai micrometeoriti, il controllo termico, lo stoccaggio e la distribuzione dei generi di consumo. Questi sottosistemi sono una parte fondamentale dei moduli e garantiscono le condizioni vitali e di sicurezza per l’equipaggio e per l’intera missione.

GLI ALTRI MODULI DI SERVIZIO

Allo stesso tempo, l’Esm 3 è già in fase di integrazione del sistema presso la sede di Airbus defence and space a Brema. Esm 1 è già stato integrato con il modulo di equipaggio Crew module ed è pronto per il montaggio sul nuovo razzo Space launch system (Sls). Anche Leonardo è partner del programma e fornisce i pannelli fotovoltaici (Pva) e le unità di controllo e distribuzione della potenza (Pcdu) per i moduli Esm dall’1 al 6.

I PROGRAMMI LUNARI

L’Italia giocherà un ruolo importante anche per quanto riguarda il Lunar Gateway, la stazione spaziale che orbiterà intorno alla Luna, per i quali è prevista una partecipazione nella realizzazione del modulo abitativo I-Hab e per quello delle comunicazioni e rifornimento Esprit. Su questi sono già arrivati i primi contratti dell’Esa alle industrie, frutto del via libera arrivato a novembre 2019 dalla ministeriale di Siviglia (con forte impegno italiano). L’I-Hab dovrebbe essere lanciato nel 2026, mentre l’Esprit l’anno successivo (il primo modulo per comunicazioni però forse già nel 2024 insieme a modulo logistico della Nasa, Halo).

Condividi tramite