Il decreto milleproroghe modifica la legge sui Servizi segreti italiani. Ecco come interviene sull’incarico dei direttori di Dis, Aise ed Aise e cosa dice il testo della legge originaria

Incarico, rinnovo, proroga? Cosa succede ai vertici dei Servizi segreti italiani? Un passaggio del decreto milleproroghe approvato dal Parlamento sta facendo discutere la politica in questi giorni. Si tratta in particolare della previsione, comparsa fra le maglie del decreto che ha prorogato lo stato di emergenza per il Covid-19, che modifica la legge-quadro del comparto intelligence intervenendo sulla modalità di incarico dei direttori delle due agenzie degli 007 italiani, Aisi ed Aise, e del dipartimento che le coordina, il Dis, oggi guidato da Elisabetta Belloni. Che cosa prevede? Per capire le novità è meglio fare un passo indietro.

Cosa prevedeva la legge 124/2007

La legge 124 del 2007 è la legge-quadro sul comparto intelligence italiano. Ne regola l’organizzazione, il funzionamento, la missione e, appunto, le nomine. Gli articoli 4.5, 6.7 e 7.7 si occupano rispettivamente delle norme sull’incarico e il rinnovo dei direttori di Dis, Aise ed Aisi. Il testo originario recita così: la nomina e la revoca dei direttori spettano “in via esclusiva al presidente del Consiglio dei ministri” e “l’incarico ha comunque la durata massima di quattro anni ed è rinnovabile per una sola volta” (art. 4.5). Dunque la legge 124, nella sua forma iniziale, interviene su due fronti. L’incarico, che è uno solo ed ha la durata di quattro anni. E il rinnovo, anch’esso uno solo, della durata massima di quattro anni. Per un mandato che in totale non può dunque superare gli otto anni.

Cosa ha fatto il governo Conte-bis nel 2020

Nell’estate del 2020, e precisamente all’interno del “Decreto Agosto” (Dl. 83/2020), il governo Conte-bis ha modificato il dettato della legge 124 del 2007 in una sola sua parte: il rinnovo delle cariche di direttore di Dis, Aisi e Aise. L’articolo 1, comma 6 del decreto, poi convertito dalla legge 124 del 25 settembre 2020, ha aggiornato la normativa “al fine di garantire, anche nell’ambito dell’attuale stato  di emergenza epidemiologica dal Covid-19, la piena  continuità nella gestione operativa del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica”. Ecco la modifica: l’incarico non è più rinnovabile “una sola volta”, ma “con successivi provvedimenti per una durata complessiva massima di ulteriori quattro anni”. Dunque la durata complessiva rimane inalterata, di otto anni (4 di incarico + 4 complessivi di eventuali rinnovi), ma viene introdotta la possibilità di rinnovare più di una volta il primo incarico.

Cosa ha fatto il governo Draghi

Con l’ultimo decreto milleproroghe il governo Draghi è intervenuto su un aspetto diverso: non il rinnovo, ma l’incarico dei direttori di Dis, Aise e Aisi. L’articolo 18 del decreto modifica così gli articoli 4.5, 6.7e 7.7: “L’incarico ha la durata massima di otto anni ed è conferibile, senza soluzione di continuità, anche con provvedimenti successivi, ciascuno dei quali di durata non superiore al quadriennio”. La durata complessiva del mandato ancora una volta non cambia: rimane, come in origine, di otto anni massimo. Viene però prevista la possibilità di più incarichi (non solo più uno), comunque non superiori ognuno ai 4 anni di durata, fino a un totale di otto anni di mandato.

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