In Gazzetta Ufficiale il Dpr che cambia volto al Viminale di Luciana Lamorgese. Parte la riforma del Dipartimento per la pubblica sicurezza guidato da Lamberto Giannini, con una nuova Direzione per la cyberscurezza. Ecco cosa farà

Tra i tanti riassetti istituzionali avviati dal governo Draghi, uno riguarda il ministero chiave per la sicurezza degli italiani: il Viminale. Un Dpr pubblicato in Gazzetta ufficiale conferma la riforma del dicastero guidato da Luciana Lamorgese. Al centro delle modifiche c’è il Dipartimento per la pubblica sicurezza (Dps), cioè il dipartimento titolare delle attività connesse alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica diretto dal capo della Polizia, il prefetto Lamberto Giannini.

Il decreto prevede l’istituzione della nuova “Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica”. Prevista già nel “Decreto rilancio” del maggio 2020, la direzione avrà tre funzioni. Da una parte si farà carico del “coordinamento e supporto centrale per le attività di polizia scientifica svolte dalla polizia di Stato”, dall’altra assumerà su di sé le funzioni finora attribuite alla Polizia Postale all’interno della Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria delle comunicazioni. Per ultimo, gestirà il Cert (Computer Emergency Response Team), il centro di supporto dei sistemi di sicurezza informatica e cibernetica del ministero.

Come anticipato da Formiche.net, la direzione, sotto la quale saranno ricondotti i 189 dipendenti della Postale e altri 50 per il Cert per un totale di 600 dipendenti, dovrebbe avere sede a Roma, a via Tommaso Campanella. Farà da punto di contatto per il Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica supervisionato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale diretta da Roberto Baldoni.

Sotto la guida della Direzione sarà ricondotto anche il Centro nazionale per il contrasto alla Pedopornografia sulla rete internet della Postale e il Cnaipc, il centro che si occupa della protezione cibernetica delle infrastrutture critiche, comprese aziende strategiche pubbliche, dalla Rai all’Eni.

All’interno del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione è infine istituita la Direzione centrale per  le  risorse finanziarie, che si occuperà della “programmazione,  formazione, variazione  del  bilancio  e  monitoraggio  delle   spese”, della gestione finanziaria e degli acquisti del dipartimento.

Nel complesso la manovra ha stanziato per il Dipartimento di pubblica sicurezza e il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione un totale di 20 milioni di euro per il 2022.

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