Stretta del governo americano contro Alibaba. Nel mirino dell’amministrazione Biden c’è la divisione Cloud, potrebbe essere una minaccia alla sicurezza, rivela Reuters. Un colpo duro per il colosso cinese di Jack Ma, che anche in Italia è in partita per le gare pubbliche

Guai in arrivo per Alibaba. L’amministrazione Biden sta valutando una serie di misure contro una divisione del colosso cinese dell’e-commerce ritenuta una minaccia per la sicurezza nazionale.

A dare la notizia è Reuters: il Dipartimento del Commercio di Gina Raimondo potrebbe presto colpire con sanzioni e restrizioni l’unità Cloud dell’azienda fondata da Jack Ma. Nel mirino c’è la modalità di stoccaggio dei dati dei clienti americani e “la possibilità del governo cinese di avervi accesso”, spiega l’agenzia citando fonti dell’amministrazione. La stretta della Casa Bianca potrebbe mettere al bando dagli Stati Uniti i servizi della divisione cloud di Alibaba se l’azienda non dovesse mettere in campo le misure richieste dal governo per mitigare i rischi.

L’indiscrezione è un colpo duro per la compagnia leader del commercio online: in pre-apertura di scambi il titolo è crollato del 3,8%, riporta Cnbc. Se fosse confermata, l’indagine dell’amministrazione Biden si abbatterebbe su Alibaba in un momento di alta tensione intorno all’azienda. Già duramente colpita dalla nuova legge cinese antitrust, a fine dicembre è stata sanzionata dal regolatore pubblico delle telco con un provvedimento proprio contro Alibaba Cloud, colpevole di non aver riferito al governo in tempo della vulnerabilità zero-day Log4Shell.

A Washington sul dossier è al lavoro un’unità del Dipartimento inaugurata ai tempi dell’amministrazione Trump, l’Ufficio per l’intelligence e la sicurezza, creato con la missione di impedire o restringere le transazioni tra aziende americane e aziende di “avversari stranieri” come Cina, Russia, Cuba, Corea del Nord e Iran in settori critici, dalle telecomunicazioni alla tecnologia.

La divisione cloud di Alibaba, compagnia che alla fine del 2020 ha avuto una capitalizzazione di mercato record di 846 miliardi di dollari per poi crollare intorno ai 300 miliardi nel dicembre del 2021, ha dimensioni relativamente piccole, con ricavi annui stimati intorno ai 50 milioni di dollari. Ma uno stop del governo americano avrebbe un inevitabile impatto sull’immagine pubblica dell’azienda di Ma, finora sfuggita alle sanzioni che invece hanno colpito duramente giganti delle telco cinesi come Huawei e Zte.

Una mossa che avrebbe ripercussioni anche in Italia: il 2022 è infatti l’anno della gara pubblica per il Polo strategico nazionale (Psn) e insieme ai provider americani Alibaba Cloud è uno dei soggetti in corsa. Nonostante i numeri ancora contenuti, la divisione Cloud è considerata da Alibaba “il secondo pilastro” di crescita e secondo la società di ricerca Canalys è il quarto fornitore di servizi cloud al mondo, con 4 milioni di clienti, fra cui grandi aziende americane come Ford, Red Hat, Hewlett Packard Enterprise.

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