Torna la frattura tra Meloni e gli alleati. Salvini chiede al Presidente della Repubblica di proseguire il mandato. Meloni rivela che FdI voterà Nordio. E mentre Berlusconi chiama Mattarella, Draghi lavora per il bis

Il candidato unitario sul quale doveva convergere il centrodestra è ormai un ricordo sbiadito. Il sogno, coltivato con una buona dose di ragione dalle parti della coalizione, si è definitivamente infranto. Il dietrofront di Silvio Berlusconi ha, come ampiamente prevedibile, aperto il vaso di pandora in uno schieramento che, pur narrandosi unito, è attraversato da divisioni interne pesantissime.

Ieri la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata impallinata dai franchi tiratori, inabissandosi a 382 voti. Al contempo, i grandi elettori continuano a chiedere un impegno a Mattarella per un bis per il quale lui, a più riprese, ha declinato l’offerta. Ma è proprio sull’ipotesi di un Mattarella bis che si consuma lo strappo nel centrodestra. “Gli italiani non meritano altri giorni di confusione – dice il fu king maker Matteo Salvini – . Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano”.

Non si fa attendere la risposta al vetriolo di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. “Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica – scrive in un tweet – . Non voglio crederci”. Poi l’affondo. “Sarei stupita se Mattarella accettasse di essere rieletto dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi – dichiara ancora Meloni – .  Anche perché sappiamo tutti che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione”. Questo da il la alla leader di FdI per portare avanti con ancor più vigore la sua battaglia per l’elezione diretta del Capo dello Stato.

Da Fratelli d’Italia viene diffusa una nota ufficiale, che spiega la posizione dei meloniani, decisi più che mai a sostenere il ‘loro’ candidato, Carlo Nordio. “In risposta all’indecorosa immagine che il Parlamento sta dando in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica – si legge nella nota –  Fratelli d’Italia voterà Carlo Nordio. L’ex magistrato è una figura di altissimo profilo e persona di riconosciuta onestà, competenza e imparzialità. Manterremo il voto su Nordio finché le altre forze politiche non convergeranno su questa scelta o finché non dovesse emergere una alternativa migliore. Fratelli d’Italia non ha i numeri per essere determinante in questo importante passaggio politico, ma abbiamo le idee molto chiare: vogliamo arrivare a una soluzione nel minor tempo possibile”.

La crepa, dunque, è evidente. E forse non rimarginabile. Anche perché a gettare ulteriore benzina sul fuoco ci pensa il ministro forzista Renato Brunetta che in un certo senso corrobora la posizione espressa da Salvini. “I migliori garanti della stabilità e della credibilità dell’Italia sono Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica e Mario Draghi alla guida del Governo – . Oggi i grandi elettori faranno la scelta giusta”.

Pare che anche Mario Draghi caldeggi il continuum di Mattarella. “E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale per il bene e la stabilità del Paese”. Questo, infatti, è  quanto avrebbe detto il premier al presidente della Repubblica e ai leader politici, che sta sentendo in queste ore. Anche Pier Ferdinando Casini ha chiesto di liberare il campo dal suo nome (sebbene le sue quotazioni fossero in salita) e di confermare Mattarella al suo posto. Berlusconi dice che “non è il momento della polemica”. Quello che è successo, tuttavia, “è sotto gli occhi di tutti”. Un caos che, forse, oggi vedrà il suo epilogo.

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