Il 2022 del gruppo dell’aerospazio comincia con una promozione dell’agenzia di rating americana, che rivede in positivo l’outlook. Merito di una migliore solidità finanziaria, figlia di un cash flow rafforzato. Ora le sfide del futuro a cominciare dalla ripresa delle attività con Boeing. Intanto Thales Alenia Space sigla un contratto con Intelsat per due satelliti

Il 2022 di Leonardo comincia con il piede giusto. A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, il gruppo dell’aerospazio guidato da Alessandro Profumo incassa un risultato prezioso che fa ben sperare per i mesi a venire, non certo tra i più facili per qualunque azienda di respiro globale, e infonde fiducia al mercato. Fitch ha rivisto l’outlook sul rating Issuer Default, che valuta la capacità di un’azienda di rispondere agli obblighi finanziari con il mercato, a lungo termine da negativo a stabile, confermando il rating BBB-.

Come spiega la stessa agenzia americana, la revisione riflette la visione di Fitch secondo cui il cash flow di Leonardo nei prossimi 12-24 mesi probabilmente migliorerà gradualmente a livelli saldamente all’interno dei parametri per il rating BBB-. Un aumento dei flussi di cassa renderà piazza Monte Grappa certamente più solida, anche e non solo in vista delle sfide del 2022, che non saranno poche. Con la possibile fase finale della pandemia, il settore dell’aerospazio è pronto a rilanciarsi per recuperare il terreno perduto.

“Così come le attese di un ritorno a un solido profilo finanziario nel breve e medio termine, il rating riflette anche il buon profilo di business della società, caratterizzato da un forte posizionamento nei mercati degli elicotteri e in alcuni mercati dell’elettronica per la difesa”, sottolinea Fitch. Ora, la notizia giunta dall’altra parte dell’Atlantico, è stata accolta con una certa soddisfazione dal mondo finanziario e dalle banche d’affari, che tengono un occhio sempre bene aperto sulle grandi aziende globali.

C’è da dire che le speranze per un anno all’insegna della crescita e del rafforzamento finanziario di Leonardo, non mancano, anche al netto della promozione di Fitch. C’è infatti da attendersi una ripresa delle attività con Boeing, per la quale il gruppo guidato da Profumo, che oggi a Roma ha incontrato l’ambasciatore indiano in Italia, Neena Malhotra, produce presso lo stabilimento pugliese di Grottaglie appartenente alla divisione aero-strutture, due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio per il Boeing 787.

E c’è da scommettere che lo sforzo della Cassa integrazione avviata sia sul sito di Grottaglie, sia presso gli stabilimenti campani di Nola e Pomigliano (ove si producono le fusoliere del velivolo regionale Atr e componenti per i grandi velivoli commerciali Boeing ma anche i pezzi di fusoliera dei velivoli commerciali Boeing ed Airbus) sia ripagato dalla ripresa delle attività con il colosso americano.

Ma c’è un’altra buona notizia per l’azienda, che ha chiuso i primi 9 mesi del 2021 con un Ebitda in crescita del 22%. Thales Alenia Space, di cui Leonardo detiene il 33%, ha firmato un contratto con Intelsat per la fornitura di due nuovi satelliti definiti da software Space Inspire, Intelsat 41 (IS- 41) e Intelsat 44 (IS-44). Il contratto abilita l’evoluzione della rete satellitare globale di Intelsat, aggiungendo connettività ad alta velocità allocata dinamicamente in Africa ed Europa.

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