Un incontro per chiarire i dubbi e ripartire. Il Copasir sente in audizione l’Autorità delegata all’intelligence Franco Gabrielli. Al centro dei colloqui una modifica della legge 124 sugli incarichi dei direttori e la proroga del golden power. Ma anche la relazione sulla sicurezza energetica

Un’audizione per chiarire. Franco Gabrielli torna al Copasir. Il comitato parlamentare di controllo dell’intelligence ha ascoltato questo pomeriggio il sottosegretario e Autorità delegata. Al centro del colloquio, fa sapere in una nota, “le norme introdotte dal decreto legge 228 del 2021 in materia di termini legislativi rientranti nelle competenze del Comitato”.

Tradotto: le norme sugli incarichi e le nomine dei vertici degli 007. Come raccontato su Formiche.net, il governo ha inserito nel Decreto milleproroghe una disposizione che modifica la legge 124 del 2007 sul comparto intelligence intervenendo sulla scadenza e le modalità dell’incarico per i direttori del Dis e delle due agenzie, Aisi e Aise.

Con la nuova norma, l’incarico “ha la durata massima di otto anni ed è conferibile, senza soluzione di continuità, anche con provvedimenti successivi, ciascuno dei quali di durata non superiore al quadriennio”. Un intervento che a fine dicembre aveva sollecitato una reazione critica del comitato non tanto per il contenuto quanto per il metodo: un anno prima una modifica simile, ma sulle modalità di rinnovo dei vertici, era stata all’origine di un’incomprensione tra il Copasir e il governo Conte-bis.

Dubbi chiariti: si è trattato di un intervento tecnico che nella sostanza non altera il senso della legge del 2007, è il succo di quanto emerso nell’audizione. Una modifica, spiega chi ha seguito il dossier, che permetterà un eventuale rinnovo del mandato al numero uno dell’Aisi Mario Parente. Nominato nel 2016 per un mandato biennale dal governo Renzi, è stato riconfermato per altri 4 anni (con due proroghe in mezzo) e ora potrà se necessario concludere il mandato con un nuovo incarico di due anni.

L’audizione a Palazzo San Macuto, spiega il presidente del Copasir Adolfo Urso, ha avuto al centro anche la “proroga in materia di esercizio dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica, cosiddetta golden power”, richiesta proprio dal comitato. Ma è stata anche l’occasione per discutere della relazione del Copasir sulla sicurezza energetica, pronta ad essere votata entro giovedì.

Un lavoro iniziato l’anno scorso che ha visto la vicepresidente e deputata del Movimento Cinque Stelle Federica Dieni nella veste di relatrice. Il rapporto accende i riflettori sulla rilevanza strategica del mercato energetico europeo, con un particolare focus sugli approvvigionamenti di gas dalla Russia e la necessità di una diversificazione delle fonti.

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