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Guerini a Tunisi per ribadire la centralità del Mediterraneo

Nonostante la crisi ucraina, il ministro della Difesa ha ribadito che quanto accade a Kiev non deve distogliere l’attenzione dal fianco sud della Nato. Sulla Libia Guerini ha ribadito che l’Italia vuole proseguire sulla via del dialogo tra le parti

Il Mediterraneo resta centrale per la politica di Difesa italiana, nonostante l’attenzione rivolta in questo periodo alla crisi in Ucraina. Il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha effettuato una visita a Tunisi per ribadire questo concetto. L’occasione è stata la XXIII edizione della Commissione militare mista (Cmm) italo-tunisina tenuta il 15 marzo a Tunisi.

“I nostri due Paesi devono lavorare insieme per la sicurezza dell’area mediterranea, essenziale per il nostro benessere economico e soprattutto per raggiungere un’architettura di sicurezza condivisa”, ha aggiunto Guerini. L’esponente del governo italiano ha incontrato il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, e il ministro della Difesa tunisino, Imed Memmich, con i quali ha interloquito sullo stato della cooperazione militare tra i due Paesi e sulla situazione regionale, con particolare riferimento alla Libia e al Sahel.

“La cooperazione tra i nostri due Paesi è fondamentale per la sicurezza dell’area mediterranea e non solo”, ha detto Guerini, nel corso dell’incontro con Saied. “La Tunisia e l’Italia hanno un’autentica vocazione all’amicizia reciproca, in virtù di una vicinanza geografica che induce a coltivare e accrescere il dialogo, nell’interesse di entrambi i popoli. Un dialogo che può esprimersi, e si è infatti espresso, nel tempo, anche attraverso la cooperazione militare: declinazione tanto più importante in anni travagliati come questi, dal punto di vista della tutela della sicurezza internazionale, a partire da quella di aree come il ‘Grande Maghreb’ e il Sahel”, ha detto Guerini.

Tra gli argomenti trattati durante l’incontro con l’omologo tunisino, Memmich, il ministro italiano ha discusso circa i dettagli della cooperazione militare bilaterale italo-tunisina, la situazione regionale e gli aspetti più strettamente connessi alla cooperazione industriale. “L’Italia rappresenta un riferimento, a livello internazionale, per le sue competenze industriali e tecnologiche nei settori aeronautico ed elicotteristico, della cantieristica e dei sistemi di difesa. Guardo quindi con piena fiducia alla crescita della cooperazione industriale tra i nostri Paesi: sicuro vantaggio per entrambi”, ha detto Guerini.

Il viaggio in Tunisia è stata l’occasione anche per affrontare quanto accade nella vicina Libia. L’Italia vuole proseguire sulla via del dialogo tra le parti e garantire il proprio sostegno al processo di stabilizzazione del Paese nordafricano. Guerini si è infatti soffermato sull’analisi della perdurante frammentarietà del quadro politico-istituzionale libico, “ribadendo la volontà italiana di proseguire sulla via del dialogo tra le parti e garantendo il sostegno italiano al processo di stabilizzazione”.

Più in generale questo viaggio è stata l’occasione per ribadire che la gravità della crisi in Ucraina non deve distogliere “l’attenzione da un quadrante strategico centrale come il fianco sud della Nato, di cui il Mediterraneo è il cuore” e dove la presenza russa si è fatta via via più marcata, negli ultimi anni. Per il ministro italiano “l’invasione in corso in Ucraina ha ricevuto una risposta ferma e coesa da parte della comunità internazionale e occorre proseguire con ogni sforzo diplomatico per far cessare questa intollerabile violazione del diritto internazionale. Nel contempo l’Italia prosegue l’impegno a supporto dell’Ucraina secondo quanto deciso dal Parlamento. La gravità della crisi, tuttavia, non deve distogliere l’attenzione da un quadrante strategico centrale come il Fianco Sud della Nato, di cui il Mediterraneo è il cuore”.

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