Il velivolo senza pilota EuroDrone verrà equipaggiato con un motore italiano. La scelta è ricaduta sul propulsore Catalyst di Avio Aero. Un successo per l’Italia, secondo Mulè. Per l’ad di Avio Aero Procacci: “Un grande traguardo per l’industria aeronautica europea”

Sarà italiano il motore del drone europeo. La scelta di Airbus è infatti ricaduta sul propulsore Catalyst proposto da Avio Aero, che adesso equipaggerà l’EuroDrone con 120 motori con la relativa manutenzione e i servizi collegati. “Siamo onorati di essere stati selezionati da Airbus per motorizzare il nuovo Eurodrone”, ha dichiarato Riccardo Procacci, amministratore delegato e direttore generale di Avio Aero e GE Aviation Turboprop. “È un grande traguardo per la crescita e l’autonomia dell’intera industria aeronautica europea, così come per chi ha lavorato in questi anni al Catalyst. Abbiamo investito in persone, risorse e infrastrutture per iniziare sin da subito a supportare il programma e i nostri team in tutta Europa sono pronti a mettersi a lavoro”.

L’EuroDrone

L’EuroDrone è un velivolo a pilotaggio remoto (Uav) di classe Male (Medium altitude long endurance), con capacità versatili e adattabili. Le sue caratteristiche lo rendono la piattaforma perfetta per missioni cosiddette Istar, cioè di Intelligence, sorveglianza, acquisizione obbiettivi e ricognizione e per operazioni di sicurezza nazionale. “È motivo di orgoglio che, per alimentare l’aereo senza pilota Eurodrone, Airbus abbia scelto il sistema Catalyst di Avio Aero identificandolo come la migliore soluzione per caratteristiche tecniche in linea con le esigenze dei clienti”, ha commentato la notizia il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè.

Il motore Catalyst

Il Catalyst è il primo turboelica nella storia dell’aviazione con componenti realizzate tramite additive manufacturing, che assicurano minor peso e maggior efficienza al motore. Grazie al rapporto di compressione di 16:1, il migliore del settore, il Catalyst garantisce una diminuzione dei consumi fino al 20%, una potenza di crociera e una capacità di carico maggiore del 10% e fino a tre ore in più di autonomia in una tipica missione Uav, rispetto ai motori concorrenti nella stessa categoria. Il controllo del motore digitale Fadec (Full authority digital engine control) presente sul Catalyst, inoltre, semplifica l’integrazione tra l’avionica e l’elica, questa realizzata dalla tedesca MT-Propeller.

Una filiera europea

L’intera filiera produttiva resterà nell’eco-sistema produttivo europeo. I siti coinvolti nel programma sono: Avio Aero in Italia e Polonia, GE Aviation Turboprop in Repubblica Ceca, GE Aviation Advanced Technology di Monaco di Baviera e il GE Engineering Design Center di Varsavia. Il Catalyst è un motore completamente ITAR-free (International Traffic in Arms Regulation) e sarà interamente certificato in Europa.

Eccellenza italiana

Per Mulè, il contratto rappresenta “una vittoria che premia l’eccellenza italiana in campo tecnologico: sinonimo di competenza e affidabilità, qualità riconosciute e affermate in tutto il mondo”. Per il sottosegretario, infatti, il risultato di Avio Aero è un successo per l’Italia: “Lo è soprattutto perché giunge in un momento che vede l’Europa riconoscere l’importanza di forze armate all’avanguardia prestando particolare attenzione agli investimenti nel settore militare”. La commessa dice ancora Mulè: “conferma la superiorità dell’industria italiana della Difesa e premia il lavoro dei nostri ingegneri, tecnici, progettisti e operai”.

Condividi tramite