Sulle valute digitali, per evitare derive non regolate e incertezza di tutto il sistema è opportuno fare un passo avanti. Ne hanno discusso Paolo Ciocca, Stefano Quintarelli, Federica Rocco e Moreno Zani il 12 maggio alle ore 15 al  live talk della rivista Formiche “Criptovalute. Il futuro della moneta?”. L’evento è stato trasmesso in diretta su questa pagina e sui canali social di Formiche

 

 

Oggi esistono più di 18mila criptovalute, anche se solo poche di esse raggiungono capitalizzazioni consistenti e diffusione. In questo far west, oggi più che mai, è necessario un intervento normativo per tutelare gli investitori e disciplinare eventuali abusi in uno scenario geopolitico complesso. La definizione di standard normativi è fondamentale per evitare che gli operatori si collochino in giurisdizioni dove è concessa, per un motivo o per l’altro, una maggiore flessibilità.

Per evitare derive non regolate e incertezza per il sistema è perciò opportuno fare un passo avanti. La soluzione, per gli Stati, può essere quella di digitalizzare le proprie monete?

Di tutto questo si è parlato giovedì 12 maggio, alle ore 15, in occasione del live talk organizzato dalla rivista Formiche “Criptovalute. Il futuro della moneta?”. Sono interventui Paolo Ciocca, Commissario Consob; Stefano Quintarelli, membro del Comitato guida del Sustainable development solutions network; Federica Rocco, Ceo di Cryptovalues; Moreno Zani, Chairman Tendercapital. La moderazione dell’incontro è stata affidata al direttore della rivista Formiche, Flavia Giacobbe.

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