Lo strumento NirSpec del telescopio Webb ha completato i controlli funzionali, la sua precisione gli permetterebbe di rilevare la firma infrarossa di un fiammifero acceso sulla Luna. Così l’uomo potrà indagare le prime fasi di vita dell’Universo, guardando come fosse una “macchina del tempo” la formazione delle prime stelle e galassie

Nuovo passo in avanti alla ricerca della storia dell’Universo. Il NirSpec, uno dei quattro strumenti-chiave del telescopio spaziale della Nasa James Webb, ha superato con successo i test funzionali ed è ora pronto a fornire i primi risultati. Il Near infrared spectrograph (NirSpec) è stato realizzato da Airbus, e ha il soprannome di “Super eye”. Insieme al sensore a infrarossi NirCam, il Mid-InfraRed instrument (Miri) e al Fine guidance sensor and near infrared imager and slitless spectrograph (Fgs/Niriss), fa parte della strumentazione di bordo del telescopio che, grazie alla sinergia tra i suoi strumenti scientifici, cercherà di fornire immagini a infrarossi dell’Universo più nitide di quanto sia stato possibile fino ad oggi. “Il telescopio Webb cambierà il nostro sguardo sull’Universo”, ha dichiarato Jean Marc Nasr, head di Airbus space systems, commentando l’avvenuto superamento dei test in orbita.

Immagini a confronto

A dimostrare la rivoluzione introdotta dal Webb, la Nasa ha rilasciato un’immagine che mette a confronto le osservazioni a infrarossi della Nube di Magellano ottenute con l’osservatorio Spitzer con quelle ottenute da Webb. Lo Spitzer è stato il primo telescopio americano a restituire immagini ad alta risoluzione dell’universo. Ora, però, grazie agli specchi e ai rilevatori migliorati presenti su Webb, si potrà guardare lo spazio con maggiore chiarezza, fornendo ad astronomi e studiosi nuovi indizi sulla nascita delle stelle.

(Credit: Nasa)

NirSpec

Il team che si è occupato della messa in servizio di NirSpec, a cui hanno partecipato anche i tecnici di Airbus, ha completato i test mentre il telescopio Webb è in fase di raffreddamento. Il raggiungimento delle temperature criogeniche (a circa -235 gradi) permetterà al telescopio di operare senza che i disturbi infrarossi possano influenzarne le rilevazioni e osservazioni alla temperatura operativa. La messa in servizio definitiva di NirSpec permetterà di studiare le prime fasi di vita dell’Universo. Come una vera e propria macchina del tempo, guarderà indietro di 13,5 miliardi di anni per vedere le prime galassie che si sono formate dopo il Big Bang, o la formazione dei sistemi planetari nella nostra galassia, la Via Lattea. Potrà inoltre indagare l’atmosfera degli esopianeti, i pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dal nostro Sole, cercando la firma di molecole-chiave per la vita, come l’acqua. Per dare un’idea delle sue prestazioni, NirSpec è così preciso che riuscirebbe a rilevare la firma infrarossa di un fiammifero acceso sulla Luna.

La fase successiva

Fin dal lancio del telescopio, il team di Airbus ne ha monitorato il raffreddamento dal Mission operations center dello Space telescope science institute di Baltimora, nel Maryland. Ora Webb è nella fase successiva di messa in servizio, che durerà circa due mesi e includerà test su prestazioni e calibrazione, Questa fase è cominciata subito dopo i test sul NirSpec, e attualmente i 18 segmenti dello specchio primario sono già allineati. Il team di Airbus continuerà anche nelle fasi successive a supportare la verifica delle prestazioni e la calibrazione.

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