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La Cina è riuscita a recuperare il primo stadio di un razzo. Perché è importante

Con il recupero del primo stadio del Long March 10B, la Cina è diventata il secondo Paese al mondo a dimostrare una capacità di riutilizzo orbitale e punta ora a sfruttarla per sostenere le sue mega-costellazioni satellitari e le future missioni lunari. Un risultato che riapre il confronto con gli Stati Uniti e che, ancora una volta, mette in evidenza il ritardo europeo

Il Premio italiano meccatronica va alla tecnologia spaziale di Sitael

Sitael ha vinto il Premio italiano meccatronica 2026 per la capacità di integrare meccanica, elettronica, software, sensoristica e intelligenza artificiale nei sistemi satellitari. Il riconoscimento valorizza un modello industriale che copre l’intero ciclo delle missioni spaziali e che negli ultimi anni si è rafforzato con nuovi impianti produttivi a Mola di Bari e Pisa, in attesa dell’apertura del sito di Forlì. Il premio segna anche il passaggio verso la Physical AI, con sistemi sempre più autonomi e capaci di adattarsi alle condizioni operative

Dalla Puglia agli Stati Uniti, parte l’acceleratore per le startup dello spazio

Rendezvous Italy porta otto startup europee, di cui cinque italiane, dentro un percorso di accelerazione pensato per avvicinare tecnologie spaziali e mercato statunitense. Il programma collega selezione, formazione e confronto diretto con l’ecosistema del New Mexico, con l’obiettivo di aiutare le imprese a misurarsi con investitori, procurement pubblico e applicazioni dual use

Iride, il programma italiano di osservazione della Terra entra nella fase operativa

Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.

Cyber e spazio, nasce il polo nazionale che mette in rete istituzioni e imprese

Il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio nasce per mettere in relazione istituzioni, ricerca e imprese in due ambiti sempre più intrecciati. L’obiettivo è costruire un punto di raccordo stabile capace di far emergere competenze, accompagnare progetti comuni e rafforzare l’autonomia tecnologica italiana in un ecosistema in cui cybersicurezza, dati, infrastrutture spaziali e innovazione industriale pesano sempre di più

Bromo, tutti gli ostacoli sulla strada dell’alleanza spaziale Leonardo-Airbus-Thales

L’integrazione delle attività satellitari tra Leonardo, Airbus e Thales accelera verso Bruxelles, ma l’architettura di Bromo dovrà superare i severi filtri dell’antitrust comunitario. Tra lo spettro di vecchi veti e il pressing dei concorrenti, il dossier potrebbe trasformarsi in un test cruciale per la politica industriale dell’Ue

Il messaggio nascosto nelle nuove manovre orbitali russe. L’analisi del gen. Bianchi

Di Lucio Bianchi

Cinque satelliti russi hanno effettuato una rara e costosa manovra orbitale per allinearsi quasi completamente a Iceye-X36, assetto della costellazione radar utilizzata anche dall’Ucraina. Non ci sono prove di intenti ostili, ma la configurazione raggiunta è compatibile con future operazioni di prossimità. Un caso che mette in luce la crescente rilevanza strategica della manovrabilità orbitale e la sempre più stretta interazione tra infrastrutture spaziali civili e militari. L’analisi del generale Lucio Bianchi

Servizi in orbita, anti-drone e filiere. Così si chiude Ila Berlin

La chiusura di Ila Berlin 2026 conferma un’aerospazio europeo sempre meno legato alla sola vetrina e sempre più concentrato su capacità concrete, sostenibilità orbitale, difesa contro minacce emergenti e cooperazione industriale. Gli annunci su servizi in orbita, anti-drone, difesa planetaria e accordi tra filiere regionali mostrano una traiettoria comune, nella quale ricerca, industria e sicurezza devono tradursi in programmi operativi e in una base europea più integrata

Innovazione, spazio e difesa. Per Avino (Argotec) è il tempo delle scelte industriali

Di David Avino

Lo spazio non è più soltanto un terreno di ricerca e innovazione, ma una componente essenziale della sicurezza, della resilienza e della competitività degli Stati. Dalla necessità di un accesso autonomo all’orbita alla costruzione di capacità realmente duali, emerge l’urgenza di trasformare una consapevolezza strategica in capacità concrete. La riflessione di David Avino, ceo e founder di Argotec

Dai distretti allo spazio, il governo presenta gli Stati Generali della Space Economy

Con gli Stati Generali dello Spazio il governo prova a portare la Space Economy fuori dai soli tavoli romani e dentro i territori dove si concentra la filiera aerospaziale italiana. Il percorso promosso dall’Intergruppo parlamentare punta a legare industria, ricerca, servizi e politica industriale in una fase in cui lo spazio viene trattato sempre più come leva di competitività, sicurezza e autonomia tecnologica

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