Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari
Spazio
La Cina rinvia Chang'e-7. Si riapre la partita per il polo sud della Luna
Il rinvio della missione cinese Chang’e-7 al 2027 ha aperto una finestra inattesa per gli Stati Uniti nella nuova corsa alla Luna. Pechino punta a raggiungere per prima il polo sud lunare, che potrebbe rivelarsi strategico per le missioni future, e adesso Washington potrebbe sfruttare l’occasione per portarsi in vantaggio, ma le missioni lunari rimangono complesse e ogni fallimento rischia di causare ulteriori ritardi
Una base da 100 miliardi che punta ai 10mila lanci all’anno. La nuova scommessa di SpaceX
SpaceX prepara una nuova base per la Starship sulla costa della Louisiana, con un investimento da 100 miliardi di dollari. Il progetto punta a superare i limiti delle infrastrutture attuali, arrivare a una cadenza di circa 10mila lanci l’anno e sostenere le attività connesse ai data center orbitali sviluppati con Nvidia. I lavori dovrebbero partire nel 2027, ma le incognite non mancano
Quale Spazio per l’Europa stiamo costruendo? L’opinione di Marcello Spagnulo
Ad agosto, la Commissione Ue e il consorzio SpaceRise hanno firmato un accordo per l’avvio della produzione della costellazione spaziale Iris², con un incremento sia del numero di satelliti che di costi. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
La Cina impara a tornare a terra. Il test che guarda a SpaceX
A un mese di distanza dal recupero in mare di un razzo lanciato dall’agenzia spaziale nazionale, un’azienda privata cinese ha fatto atterrare con successo il primo stadio di un vettore spaziale sulle proprie gambe. Un passaggio obbligato per il Dragone, che punta a rincorrere SpaceX prima che il divario si faccia incolmabile
Mille lanci spaziali l’anno entro il 2030. Il piano di Washington per dominare l’upstream
Nuovi siti di lancio, coordinamenti inter-federali e ampi margini di discrezionalità agli operatori privati, questo è il piano dell’amministrazione Trump per triplicare il numero di lanci spaziali americani nei prossimi anni. Così facendo, Washington accrescerà ancora di più il suo quasi-monopolio sul segmento upstream, mentre anche chi la insegue da tempo si trova ancora ai blocchi di partenza
Il Pentagono sceglie D-Orbit per "ripulire" l'orbita bassa. Contratto da 24 milioni di dollari
D-Orbit Space, la controllata americana del gruppo italiano, è stata scelta per un contratto da 24 milioni di dollari nell’ambito del programma Deorbit-as-a-Service del Pentagono. L’obiettivo è testare e dimostrare un servizio capace di raggiungere, agganciare e deorbitare i satelliti militari a fine vita. Adesso, la società dovrà vedersela con Firefly Aerospace e Katalyst Space Technologies per arrivare alla fase successiva
L’Artico oltre i ghiacci, tra orbite polari e sicurezza occidentale
Lo scioglimento dei ghiacci e la fine della cooperazione con Mosca hanno trasformato l’Artico in uno snodo decisivo della competizione strategica. Più che nelle rotte commerciali o nelle risorse energetiche, il suo valore risiede oggi nel controllo delle orbite polari, dei sistemi di allerta, dei fondali e dei cavi sottomarini. In questo quadro la Groenlandia diventa essenziale per la sicurezza americana e per la capacità della Nato di sorvegliare lo spazio, l’Atlantico settentrionale e le infrastrutture digitali. L’analisi di Alberto Cossu analista geopolitico di Vision & Global Trends
EarthNext porta l’osservazione della Terra nelle orbite più basse
EarthNext punta a dimostrare in orbita una nuova piattaforma italiana per l’osservazione della Terra in Very low earth orbit. Il progetto, guidato da Officina Stellare con un consorzio nazionale, integrerà propulsione elettrica, imaging multispettrale e funzioni di intelligenza artificiale a bordo. Il contratto da oltre 7 milioni di euro rappresenta così un banco di prova tecnologico e industriale per sviluppare satelliti più autonomi, efficienti e capaci di generare servizi geoanalitici avanzati
L’Asi verso il nuovo assetto, tra continuità operativa e impegni internazionali
La decadenza del Consiglio di amministrazione apre per l’Agenzia spaziale italiana una fase delicata, nella quale la priorità sarà garantire continuità amministrativa e istituzionale. La probabile nomina di un commissario consentirebbe di accompagnare l’ente fino alla ricostituzione dei vertici, evitando rallentamenti nelle attività già avviate. Sullo sfondo pesano gli appuntamenti internazionali dei prossimi mesi, dalla conferenza di Parigi alla ministeriale Esa prevista a Roma















