La società guidata da Maximo Ibarra ha detto di sì all’acquisizione del 43,209% di Be Shaping the Future, azienda che supporta le principali banche ed assicurazioni nel gestire le complessità derivanti dall’evoluzione del business

Dopo aver allungato i tempi di due diligence facendo temere al mercato un rinvio dell’operazione, Engineering ha confermato l’acquisizione del 43,209% di Be Shaping the Future, azienda che supporta le principali banche ed assicurazioni nel gestire le complessità derivanti dall’evoluzione del business. Si tratta della società quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, fino ad oggi in mano a Tamburi, Stefano Achermann e alla sua controllata Innishboffin, Carlo Achermann e alla sua controllata Carma Consulting.

La società costituita nel 1980 e attiva nel settore del software e servizi It e specializzata nella trasformazione digitale in particolare per i settori finanza, Pubblica amministrazione, utility, telco e industria, unitamente alle controllanti che fanno capo ai fondi Bain Capital Private Equity e NB Renaissance Partners, hanno dunque sottoscritto gli accordi definitivi e vincolanti per l’acquisto del 43,209% del capitale di Be Shaping The Future al prezzo di 3,45 euro per azione da parte di Engineering.

Un’operazione che a questo punto sarà perfezionata dopo le autorizzazioni di legge e comunque entro fine anno e comporterà il lancio di un’opa obbligatoria residuale, mentre altri soci di Be hanno già confermato a Engineering l’impegno a cedere ulteriori azioni pari al 7,998% del capitale. A questo punto la tabella di marcia prevede che entro e non oltre il termine del 31 dicembre 2022, dopo il via libera delle Authority e l’Opa, seguirà il delisting della società nel caso in cui l’acquirente venisse a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale sociale.

Maximo Ibarra, ceo di Engineering, ha sottolineato di “essere lieto di accogliere nella famiglia Engineering Stefano Achermann e il team di Be, una eccellenza italiana per il mercato. Questa acquisizione conferma le ambizioni di Engineering come azienda leader nei processi di trasformazione digitale per le aziende e la Pubblica amministrazione. Grazie al supporto dei nostri azionisti, Bain Capital ed Nb Renaissance, l’integrazione con Be ci permetterà di consolidare il ruolo di Engineering come Digital Champion e di offrire al nostro Paese e al mercato un player ancor più solido nella consulenza e nei servizi di digital transformation per le Istituzioni finanziarie”.

Il gruppo Be continuerà comunque a essere guidato da Stefano Achermann affiancato dagli attuali manager e resterà focalizzato nei servizi ai principali istituti finanziari a rilevanza sistemica (Sifi), alle banche Tier 1 e ai maggiori circuiti di pagamento internazionali, “completando e supportando le proposizioni di valore del gruppo Engineering nel mercato financial institutions”, ha spiegato la stessa Engineering in una nota.

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