Thales Alenia Space ha siglato un contratto con Euspa per lo sviluppo della prossima versione di Egnos, il programma europeo che migliora i messaggi relativi al posizionamento satellitare così da permettere al sistema Galileo di offrire un servizio ancora più performante, accurato e affidabile a circa 3,3 miliardi di utenti

Il sistema europeo Galileo è pronto a migliorare i suoi servizi di posizionamento per i suoi oltre tre miliardi di utenti. È il risultato ottenuto dal’accordo di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), e l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (Euspa) per sviluppare, qualificare e dispiegare in orbita una rinnovata versione dell’European geostationary navigation overlay system (Egnos). La società italo-francese, infatti, “sta completando con successo il segmento di terra che migliorerà la posizione di Galileo con l’integrazione di un nuovo satellite”, introducendo “una nuova generazione di stazioni di navigazione di Terra”, ha spiegato il vicepresidente del settore navigazione di Thales Alenia Space, Benoit Broudy.

Traguardo per Galileo

Thales Alenia Space già contribuisce al sistema di posizionamento europeo, ricoprendo il ruolo di primo contraente per il Segmento di terra della missione Galileo di prima generazione. Ora la costellazione si ritrova invece nelle sue fasi finali, dopo aver completato il lancio del satellite Gsat0223, che l’ha portata ad avere operativi 23 satelliti per il posizionamento e 25 destinati alla ricerca e al soccorso. Il Gsat0223, infatti, è posizionato in orbita e i suoi segnali sono stati inseriti nella catena operativa del Segmento di terra (Gms) di Galileo. Il Gms è impegnato nel generare le effemeridi satellitari più accurate al mondo, cioè un elenco delle coordinate spaziali dei satelliti e degli altri elementi nello spazio assunte in determinati momenti e a intervalli di tempo costanti che consentono di raggiungere una precisione decametrica (dell’ordine di dieci metri). Grazie a questo satellite, il Gms potrà servire più di tre miliardi di utenti di Galileo che beneficeranno di un posizionamento e sincronizzazione migliorati.

Cos’è Egnos

Nel dettaglio si tratta di sistema regionale europeo di potenziamento satellitare utilizzato per migliorare le prestazioni dei sistemi globali di navigazione satellitare, come GPS e Galileo. È stato implementato proprio per fornire in sicurezza servizi di navigazione per gli utenti dell’aviazione, del mare e della terraferma nella maggior parte dell’Europa. Tali servizi saranno anche estesi a Paesi del vicinato europeo come dimostra lo stanziamento di fondi ad hoc da parte della Commissione europea attraverso lo “European neighbourhood instrument”. Egnos migliora così l’affidabilità e l’accuratezza delle informazioni di posizionamento Gnss e fornisce un messaggio relativo alla continuità e disponibilità di un segnale che può essere fondamentale in settori quali l’aviazione e il traffico aereo o ad esempio l’agricoltura di precisione. Le applicazioni al servizio dei segmenti di mercato possono essere numerose, dalla gestione dei veicoli su strada al settore marittimo, dal rilevamento alla mappatura.

L’accordo

Thales Alenia Space fornirà a Euspa, e alla comunità spaziale europea, una versione nuova e migliorata di Egnos, la V243. Le sue operazioni saranno possibili grazie a una nuova tecnologia all’avanguardia sviluppata dalla società: il Nles-G3. Quest’ultima invierà un messaggio a Egnos che includerà tutte le correzioni in riferimento all’accuratezza e all’integrità dei satelliti geostazionari per trasmetterlo agli utenti, quali ad esempio gli stakeholder che operano nel settore dell’aviazione. Nles-G3 sarà inoltre integrato con Geo3, un nuovo satellite geostazionario, per perfezionare sempre più la precisione del sistema Egnos e le sue prestazioni end-to-end. Bisognerà però aspettare il 2024 per la certificazione e messa in servizio dell’ultima versione.

(Immagine: Thales Alenia Space)

Condividi tramite