Grazie alla ripresa della produzione dei 787 Dreamliner della Boeing, Leonardo può prevedere un miglioramento delle performance della divisione Aerostrutture, che realizza, presso lo stabilimento di Grottaglie, due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio per il velivolo, una buona notizia anche per gli oltre mille dipendenti diretti e tutto l’indotto del sito pugliese

Anche Leonardo è pronta a decollare grazie alla ripresa della produzione dei 787 della Boeing. Dall’America arriva la notizia che la Federal Aviation Authority (Faa), l’autorità americana di regolamentazione del settore aereo, potrebbe presto dare il via libera alla ripartenza delle consegne del 787 Dreamliner. La decisione segue la performance positiva del gruppo statunitense al recente salone internazionale di Farnborough, dove ha riempito il carnet di ordini per la versione riveduta e corretta del 737 Max, dopo gli incidenti nel 2018 e 2019 e l’impatto della pandemia, che costrinsero a terra gli apparecchi. Cento 737 sono stati infatti ordinati da Delta, con un’opzione di altri trenta. Un’operazione da tredici miliardi e mezzo di dollari, una vera e propria boccata d’ossigeno per il costruttore americano.

Il Dreamliner riprende il volo

La decisione della Faa sul Dreamliner, che comunque prevede un piano di ispezioni su tutti i velivoli prima della consegna, consentirebbe quindi a Boeing di riprendere contemporaneamente anche le consegne del 787 Dreamliner già nel corso del mese, dopo che erano state sospese a maggio dell’anno scorso. Secondo quanto annunciato dalla società, inoltre, riprenderà anche la produzione dei mezzi, prevista a un rateo di cinque al mese, sebbene in calo rispetto ai 14 pre-pandemia.

Una buona notizia per Grottaglie

La ripresa della produzione è una notizia positiva per l’industria italiana, dal momento che Leonardo realizza, presso lo stabilimento di Grottaglie, due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio per il Dreamliner. Il sito produttivo di Grottaglie era stato colpito dallo stop del programma americano causato dalla pandemia e dalle problematiche tecniche legate al 787. Infatti, come sottolineano da Leonardo, già da tempo la società ha avviato un processo di diversificazione produttiva che riguarda il sito tarantino, dove a Tendere potranno essere prodotte le fusoliere dell’innovativo velivolo VX4 di Vertical Aerospace, l’ala dell’EuroDrone e i componenti del drone a energia solare SkyDweller, facendo leva sulle avanzate capacità nelle produzioni in fibra di carbonio.

I risultati del primo semestre

Dopo la notizia della decisione dell’autorità americana il titolo di Leonardo è cresciuto a Piazza Affari, beneficiando in parte del rally di Boeing a Wall Street. A fine luglio, il campione italiano dell’aerospazio ha presentato risultati in crescita per il primo semestre 2021. Il buon andamento di tutti i settori ha visto, però, la divisione Aerostrutture rimanere indietro, con un calo dei ricavi del 23,3%. Ora, con la ripresa degli ordini per il Dreamliner, piazza Monte Grappa può prevedere un miglioramento delle performance della divisione, una ripartenza di cui potranno beneficiare anche gli oltre mille dipendenti diretti e tutto l’indotto del sito pugliese. Nel primo semestre, i risultati di Leonardo hanno confermato le previsioni formulate in sede di predisposizione del Bilancio 2021, registrando risultati solidi, in termini di ordini, aumento di profittabilità e rafforzamento della performance di cassa. Numeri che hanno comprovato la validità della strategia dell’azienda, anche grazie alle operazioni di lungo periodo sui mercati internazionali, con il completamento della partecipazione in Hensoldt e la fusione di Rada in Leonardo DRS – che hanno fatto ottenere alla società ottimi giudizi anche a Farnborough – e la revisione a outlook positivo da parte di S&P e Moody’s.

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