Il Times lancia l’allarme: Putin sarebbe pronto a eseguire un test atomico vicino l’Ucraina, e “non è impossibile” che il leader russo decida di impiegare ordigni tattici contro la resistenza di Kiev. Al momento, l’ipotesi più probabile è la sperimentazione del drone sottomarino Poseidon equipaggiato con una testata atomica, soprannominato “l’arma dell’Apocalisse”

Il presidente russo, Vladimir Putin, sarebbe pronto a ordinare un test nucleare vicino all’Ucraina. A lanciare l’allarme il quotidiano britannico The Times, che sulle sue colonne riporta un’informativa che la Nato avrebbe inviato ai suoi Stati membri, un rapporto dell’Intelligence che avverte gli alleati di possibili azioni di forza da parte di Mosca. Secondo il giornale, “non è impossibile” che il leader del Cremlino decida di impiegare armi nucleari. Al momento l’ipotesi più probabile è limitata a quella di una esercitazione o un test da parte delle forze armate russe, ma da più parti si moltiplicano le preoccupazioni che Putin possa decidere di lanciare testate nucleari tattiche direttamente in territorio ucraino.

Un test atomico nel Mar Nero?

La regione più probabile per l’eventuale test, riporta il Times citando una fonte di alto livello della Difesa occidentale, sarebbe il Mar Nero, dove potrebbe inviare un messaggio a Kiev e ai suoi alleati atlantici, evitando le pericolose ricadute di un suo utilizzo diretto contro gli ucraini, oltre a ridurre il pericolo di colpire “accidentalmente una città russa vicino al confine ucraino come Belgorod”, come ha spiegato la fonte citata dal quotidiano londinese. Tra le ipotesi, Mosca potrebbe decidere di testare il proprio drone sottomarino Poseidon equipaggiato con una testata atomica e soprannominato “l’arma dell’apocalisse”.

La reazione del Cremlino

Gli allarmi del Times hanno ricevuto la pronta risposta del Cremlino, con il suo portavoce, Dmitry Peskov, che ha affermato come Mosca non voglia “prendere parte alla retorica nucleare dei media e dei politici occidentali”. Secondo l’ufficiale russo, infatti, sarebbero le agenzie di stampa e le leadership politiche europee e americane a soffiare sul fuoco della minaccia nucleare, definiti da Peskov “esercizi di retorica nucleare”.

Il mistero del treno

Ad aumentare ulteriormente le preoccupazioni occidentali ci sarebbe stata anche la notizia, su cui al momento invece si dubita, di un treno gestito dalle Forze strategiche russe diretto verso l’Ucraina. Le immagini del convoglio sarebbero apparse sui canali pro-Cremlino di Telegram, e mostrano il movimento di un enorme treno merci probabilmente impiegato dai militari. Secondo il britannico Daily Mail, che ha ripreso le immagini, questo tipo di treni sarebbero utilizzati per il trasporto di mezzi corazzati e del personale, e sarebbero in servizio presso la 12esima Direzione principale del ministero della Difesa russo, l’unità che controlla l’arsenale nucleare di Mosca. L’analisi sarebbe stata confermata anche dall’analista polacco Konrad Muzyka, raggiunto a riguardo dal Times, secondo cui l’unità responsabile del treno gestirebbe anche “le munizioni nucleari, il loro stoccaggio, trasporto e consegna alle unità”.

La presunta immagine del treno impiegato per il trasporto di armi nucleari secondo The Times.

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