Incontro tra i leader di Stati Uniti e Cina nell’ambito del G20 di Bali. Sul tavolo temi globali, in mezzo alle competizioni sul commercio e alle tensioni su Taiwan

Lunedì a Bali, lo statunitense, Joe Biden, terrà il primo incontro di persona della sua presidenza con il leader cinese, Xi Jinping , tra tensioni commerciali e Taiwan.

L’incontro si svolgerà tra quelli a latere del G20 indonesiano (a cui invece non sarà presente Vladimir Putin).

Sul tavolo temi globali, come il cambiamento climatico, la transizione energetica, il controllo degli armamenti nucleari, la gestione di dossier complicatissimi come la Russia. Ma anche la competizione tecnologica, la presenza statunitense (in chiave di contenimento cinese) nell’Indo Pacifico. E poi le tensioni su Taiwan.

Biden, che ha elevato i valori democratici a vettore per le relazioni internazionali di Washington, e Xi, che ha costruito attorno a sé il Partito e la Cina negli ultimi dieci anni (e chissà per quanti ancora oltre ai prossimi cinque), sono i simboli del dualismo Democrazie contro Autoritarismi. I destini del mondo passano a che dalle relazioni che si creano in faccia a faccia come quello che ci sarà tra qualche giorno.

“I leader discuteranno degli sforzi per mantenere e approfondire le linee di comunicazione tra gli Stati Uniti e la Repubblica popolare cinese, per gestire responsabilmente la concorrenza e per collaborare laddove i nostri interessi si allineano, in particolare sulle sfide transnazionali che riguardano la comunità internazionale. I due leader discuteranno anche di una serie di questioni regionali e globali”, ha dichiarato la Press Secretary della Casa Bianca in un comunicato.

Al di là della retorica del caso, i due fronti non hanno eccessive aspettarsi e non prevedono grandi risultati. Probabilmente anche pensare che le tensioni si allentino in modo significativo è una speranza esagerata.

L’obiettivo per Biden sembra essere legato alla possibilità di costruire la base di una relazione funzionale, un dialogo per evitare che le tensioni sfocino in scontri, che permetta di trovare forme di cooperazione produttiva in aree come il clima e la Corea del Nord per esempio.

“Non credo in alcun modo che i due leader si siederanno e riusciranno a risolvere tutte le loro differenze o i loro problemi”, ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione statunitense alla CNN. “Ma credo che alcuni di questi passi possano essere importanti lungo il percorso”.

Per Xi, il contatto con Washington è altrettanto essenziale. Dopo aver ricevuto un terzo, storico mandato, il leader cinese deve fare i conti con una crescita problematica. Lo sviluppo è essenziale per mantenere vivo il contratto sociale che il regime ha stipulato con i propri cittadini, a cui chiede compressione delle libertà individuali in cambio di aumento del benessere.

Uno degli scopi principali del faccia a faccia è quello di approfondire la comprensione delle priorità e delle intenzioni reciproche, ove possibile, con l’obiettivo di ridurre i malintesi e le percezioni errate. Anche perché attualmente la maggior parte dei canali di comunicazione ufficiali con gli Stati Uniti sono stati interrotti dalla Cina in segno di protesta quando Pechino ha reagito con furia alla visita della Speaker della Camera Nancy Pelosi a Taiwan.

L’incontro è stato tuttavia arrangiato attraverso gli sherpa diplomatici visto che i due leader si trovavano nello stesso posto negli stessi giorni, per partecipare a riunioni insieme.

Biden e Xi si sono sentiti per telefono cinque volte da quando il presidente statunitense è entrato alla Casa Bianca. I due si conoscono perché si sono incontrati più volte, sia in Cina che negli Stati Uniti, quando entrambi occupavano posti diversi nei rispettivi Paesi.

Entrambi arrivano all’incontro di lunedì sulla scia di eventi politici significativi. Biden è andato meglio del previsto alle elezioni di metà mandato, Xi è stato elevato con un ruolo senza precedenti dal Partito Comunista Cinese.

Se Taiwan è il tema ancora caldo, quello dei diritti umani è un argomento che Biden è forzato a sollevare in ragione della sua narrazione politica. Gli Stati Uniti accusano la Cina di aver commesso un genocidio contro la minoranza musulmana nella provincia occidentale dello Xinjiang.

Biden con ogni probabilità parlerà anche di quelle che gli Stati Uniti considerano le pratiche economiche dannose della Cina. Altrettanto, l’americano dovrebbe affrontare la questione della guerra della Russia in Ucraina e delle continue provocazioni della Corea del Nord, due aree in cui gli Stati Uniti vogliono che la Cina faccia valere la propria influenza per evitare ulteriori conflitti.

Da parte cinese non ci sono commenti e informazioni (come da prassi), mentre gli Stati Uniti — nonostante non hanno specificato posizioni precise perché vogliono evitare di favorire Xi nei colloqui — hanno fatto sapere ai media che  si discuterà anche di quelle aree in cui i due Paesi possono cooperare, tra queste il cambiamento climatico.

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