Il ceo Venier presenta al mercato la strategia per i prossimi tre anni. Investimenti a 10 miliardi (+23%) e utile a 1,27 miliardi entro il 2026. La neutralità carbonica verrà raggiunta nel 2040 mentre gli stoccaggi di gas tengono. Ora avanti tutta su Piombino

Snam spinge forte su transizione e sicurezza energetica. E lo fa in un momento in cui gli stoccaggi di gas, che proteggono l’Italia da eventuali black out, sembrano reggere l’urto. La società guidata dal ceo Stefano Venier, ha presentato il piano industriale alla comunità energetica e finanziaria, puntando su investimenti in aumento a 10 miliardi di euro (+23% rispetto agli 8,1 miliardi del piano 2021-2025), principalmente per la messa in esercizio di due rigassificatori galleggianti, la realizzazione della Linea Adriatica e il rinnovo e lo sviluppo dello stoccaggio.

Guardando ai target di bilancio al 2026, Snam punta a un ebitda del 7% medio annuo (da +4,5%) a 2,85 miliardi nel 2026 (di cui 140 milioni legati ai business della transizione energetica) e a un utile netto del 3% medio annuo a 1,27 miliardi a fine 2026 (almeno 1,13 miliardi la guidance 2022 contro una stima del consenso a 1,14 miliardi e 1,1 miliardi la guidance 2023 contro una stima del consenso a 1,11 miliardi), nonostante la crescita degli oneri finanziari per l’aumento dei tassi di interesse che si ipotizzano al 2% medio (1,1% nel piano precedente).

Non è tutto. Sul fronte della retribuzione degli azionisti, è stata estesa anche al 2026 la crescita minima del 2,5% prevista per gli anni precedenti (confermata a +5% nel 2022). In particolare, l’azienda ha previsto che per l’esercizio 2022 possa essere distribuito nel 2023 un dividendo complessivo pari a 0,2751 euro per azione di cui il 40% a titolo di acconto con pagamento il prossimo 25 gennaio e data di stacco della cedola il 23 gennaio, come già deliberato dal board, mentre il restante 60% a saldo con pagamento il 21 giugno con data di stacco della cedola il 19 giugno, da sottoporre all’assemblea degli azionisti che approverà il bilancio di esercizio 2022.

Poi c’è il capitolo transizione. Snam nel nuovo piano industriale 2022-26 conferma l’impegno sul percorso di riduzione delle emissioni verso la neutralità carbonica al 2040. L’impegno per il raggiungimento del target di neutralità carbonica al 2040 resta solido, spiega il gruppo, anche in un contesto estremamente sfidante, dettato dalle importanti variazioni di assetto industriale e dalle modifiche dei flussi di trasporto del gas nel Paese. Complementare agli obiettivi collegati alla riduzione delle emissioni resta confermato l’impegno nelle altre dimensioni della sostenibilità che fanno parte della Snam Esg Scorecard e nell’azione attuata anche in collaborazione con la Fondazione Snam sulle dimensioni della Just Transition.

Venier ha poi fatto il punto sul gas, fornendo rassicurazioni al mercato (il titolo in Borsa, però, non si è scaldato più di tanto, portandosi sul -2%). “La situazione è abbastanza buona grazie al clima più mite e grazie alle iniziative messo a terra: abbiamo stoccaggi notevoli di gas, 2,5 bcm (miliardi di metri cubi) superiori a quelli dello stesso anno di questi tempi. Per fine marzo prevediamo 3 bcm di gas residuo nei nostri stoccaggi, non ma non mi sorprenderei se arriveremo a 4 bcm. Inizieremo la stagione di iniezione di gas, l’estate, con il 35-40% di gas già negli stoccaggi”, ha spiegato. “Per l’anno prossimo dobbiamo capire flussi dalla Russia e vedere come sarà il clima, il rigassificatore galleggiante di Piombino darà un contributo fino a 2 bcm per l’estate e 2 bcm in inverno”.

Sul mercato del gas “la situazione è abbastanza buona grazie al clima più mite e grazie alle iniziative messo a terra: abbiamo stoccaggi notevoli di gas, 2,5 bcm (miliardi di metri cubi) superiori a quelli dello stesso anno di questi tempi. Per fine marzo prevediamo 3 bcm di gas residuo nei nostri stoccaggi, non ma non mi sorprenderei se arriveremo a 4 bcm (bilion cubic meters, ndr). Inizieremo la stagione di iniezione di gas, l’estate, con il 35-40% di gas già negli stoccaggi”, ha spiegato. “Per l’anno prossimo dobbiamo capire flussi dalla Russia e vedere come sarà il clima. Di sicuro il rigassificatore galleggiante di Piombino darà un contributo fino a 2 bcm per l’estate e 2 bcm in inverno”.

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