Il 2 maggio si svolgerà la seconda edizione dell’International Workshop su “Cybersecurity, Strategy and Law” a Bari. Organizzato da Università di Bari e Jerusalem Institute for strategy and security, apre Itasec 2023, che quest’anno si svolgerà alla Fiera del Levante

Appuntamento il 2 maggio prossimo per la seconda edizione dell’International Workshop su “Cybersecurity, Strategy and Law” a Bari.

Il workshop, organizzato da Università di Bari e Jerusalem Institute for Strategy and Security (Jiss), apre Itasec 2023, che quest’anno si svolgerà alla Fiera del Levante dal 3 al 5 maggio.

La scelta del luogo non è casuale. Con lo sguardo verso l’Adriatico e il Medio Oriente perché il mondo cyber legal è alle prese con le conseguenze sia dell’attribution dei massicci attacchi cyber di luglio e settembre 2022 con ogni probabilità partiti dall’Iran contro il governo albanese, e sia della prima Defensive Hunt Operation condotta dagli Stati Uniti in Albania.

Il dibattito quindi vedrà una giornata focalizzata sì sulla cybersicurezza ma anche e soprattutto sulle cyber-strategies pubbliche e private e di criticità che si intrecciano con le problematiche legal di grande interesse sul piano nazionale, europeo e transnazionale da condividere e risolvere con Paesi like-minded anche extra Ue.

Saranno pertanto condivise best practice e lessons learned sulle quali hanno lavorato il Comitato scientifico del Workshop, composto dal generale Mattana, direttore della Scuola di polizia economica-finanziaria della Guardia di Finanza, Davide Giovanelli, del Nato Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence, Estonia, Giuseppe Pirlo dell’Università di Bari, Gabi Siboni, del JISS, Annita Sciacovelli, Università di Bari e AG dell’Agenzia europea per la cyber security-Enisa, e Mattia Siciliano, docente alla Luiss Guido Carli e presidente della Commissione Cyberwarfare della Società italiana di intelligence.

Inoltre c’è la necessità di standard comuni in tema di raccolta di prove digitali e di attribution tecnica, legal e politica; di sviluppare attività e canali di law enforcement, di creare joint investigation team e di progredire nel digital forensic. Occorre replicare su scala internazionale l’impegno e il successo della recente operazione Genesis condotta da Fbi, Europol e una squadra composta da funzionari di polizia di sedici Paesi anche extra-Ue, tra cui quella italiana.

I temi affrontati nella giornata saranno articolati in tre panel, Cyber threat landscape, National cyber defense e Critical infrastructures defense per parlare di aspetti tecnici e operativi della cyber security.

Molti i relatori illustri, tra gli altri, saliranno sul palco il gen. Graziano, presidente Fincantieri, Charlotte Goldenberg, capo della Legal Division del National Cyber security Centre del Regno Unito, e Agnes Kasper, del Nato Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence, Estonia.

I partecipanti avranno uno sguardo d’insieme anche sul ruolo dell’intelligence nello spazio cyber, grazie alla presenza del prof. Mario Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence.

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