Al meeting “In Defense of Common Values. Why is the War in Ukraine a Historic Moment for Europe” ha preso parte il deputato pordenonese di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido, in qualità di presidente della Sezione parlamentare bilaterale di amicizia Italia-Polonia. E c’è stato anche un dibattito organizzato da Confindustria Polonia sulle relazioni commerciali italo-polacche

Geopolitica, relazioni commerciali e la consapevolezza che tra Roma e Varsavia, pivot dei Paesi europei centro-orientali, in comune c’è l’appoggio a Kiev e l’affinità strategica con Washington. Elementi che sono stati discussi in occasione del meeting “In Defense of Common Values. Why is the War in Ukraine a Historic Moment for Europe”, svoltosi a Varsavia a cui ha preso parte il deputato pordenonese di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido, in missione in qualità di Presidente della Sezione parlamentare bilaterale di amicizia Italia-Polonia.

Prospettive e inirizzi

“L’occasione polacca è stata interessante per un confronto e un’analisi approfondita, nella consapevolezza che l’Ucraina aggredita sta difendendo non solo la propria sovranità e integrità territoriale, ma anche i valori liberaldemocratici, di libertà e di moralità incarnati dall’Unione Europea e dalle democrazie occidentali – spiega a Formiche.net Loperfido, componente della Commissione Esteri- Lo sforzo commovente del popolo ucraino nel proteggere la pace continentale ci dimostra con tutta la sua forza che conquiste di libertà e democrazia non sono gratuite e vanno salvaguardate giorno dopo giorno”.

E aggiunge: “Oltre alla partnership costruita dalla Nato ritengo imprescindibile rafforzare costantemente la cooperazione nella cornice dell’Ue. Varsavia è un partner cruciale nel campo della sicurezza comune, oltre che un affidabile alleato militare. Un partner che per l’Italia riveste il duplice ruolo di alleato militare e controparte commerciale, essendo la Polonia il nono paese per il nostro export. Gli eccellenti rapporti economici, corroborati dall’impegno profuso sin dal suo insediamento dal Governo Meloni, non potranno che essere benzina per le sfide italo polacche di politica estera. Proprio per questa ragione immagino un asse ideale che collega l’Italia all’Ucraina, passando per la Polonia e per i diversi partner dell’Europa orientale e balcanica: potrebbe essere questo uno strumento utile a disegnare il futuro della nostra casa comune europea fondata su valori, prosperità e libertà condivise. Con il Friuli Venezia Giulia, la mia regione, che potrà essere snodo strategico considerata la peculiare posizione geografica”.

Roma-Varsavia-Washington

Un rapporto, quello tra Italia e Polonia, che tocca non solo la questione ucraina e il contrasto all’invasione da parte della Russia, ma che prosegue nel solco di solide relazioni bilaterali, impreziosite anche dalla storia comune legata a San Giovanni Paolo II. Lo scorso 5 luglio in occasione della sua visita a Varsavia, Giorgia Meloni dopo l’incontro con il premier polacco Mateusz Morawiecki definì la Polonia l’unica nazione europea che ha visitato due volte da quando è in carica e “questo credo basti a dimostrare la profondità dei nostri rapporti, nei consigli europei ci basta davvero uno sguardo, ci sono eccellenti rapporti bilaterali che continuano a migliorare”.

Tra l’altro la Polonia, pivot dei paesi europei centro-orientali, celebra quest’anno il suo 19° anniversario dall’ingresso nell’Ue, occasione per rafforzare i legami con Ue e Stati Uniti, come più volte ribadito dal premier, alla vigilia del suo turno di presidenza del Consiglio dell’Ue nel 2025. Varsavia presiederà i lavori del Consiglio dell’Ue nei primi sei mesi del 2025 e sta gestendo, tra le altre cose, i 3 milioni di rifugiati ucraini che sin dai primi mesi del conflitto hanno attraversato il paese. I numeri italiani in loco sono rilevanti: Roma è il secondo partner commerciale della Polonia in Ue, l’interscambio tra i due Paesi è arrivato a 24 miliardi, mentre le aziende italiane impiegano oltre 100mila persone nel Paese.

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