Il responsabile di crescita economica, energia e ambiente al dipartimento di Stato sarà nei prossimi giorni a Roma, tappa di un tour europeo per “approfondire la cooperazione transatlantica sulle priorità della crescita e della sicurezza economiche”

Jose Fernandez, sottosegretario di Stato americano con deleghe alla crescita economica, all’energia e all’ambiente, sarà a Roma la prossima settimana per alcuni incontri con i funzionari del governo per discutere della pianificazione del G7, che l’Italia presiederà l’anno prossimo, e di sicurezza economica.

Lo ha reso noto il dipartimento di Stato in una nota sul tour europeo del sottosegretario, lungo due settimane, per “approfondire la cooperazione transatlantica sulle priorità della crescita e della sicurezza economiche”. Fernandez è già è stato a Berlino, per un dialogo economico di alto livello con i funzionari tedeschi, e a Parigi, per una ministeriale dell’Agenzia internazionale dell’energia dedicata ai minerali critici e alla transizione energetica pulita. Sarà a Bruxelles, dove visiterà gli stabilimenti dell’Interuniversity Microelectronics Centre, uno dei principali centri di ricerca e sviluppo in Europa sui semiconduttori. Poi a Roma. Infine, a Londra per il Financial Times Mining Summit e per la ministeriale della Minerals Security Partnership.

A questa iniziativa, lanciata a giugno dell’anno scorso dall’amministrazione statunitense per promuovere l’estrazione etica e rafforzare le partnership tra Paesi “amici” lungo le catene di approvvigionamento del settore, ha recentemente aderito anche l’Italia. È di due settimane fa la nota con cui il dipartimento di Stato americano ha dato il benvenuto a tre nuovi Paesi nell’iniziativa: oltre all’Italia, anche Norvegia e India. Quest’ultima, come l’Italia, ha recentemente aderito a un’altra iniziativa a guida statunitense presentata a margine del G20 di Nuova Delhi, in India: il Corridoio economico India-Medioriente-Europa.

L’adesione italiana alla Minerals Security Partnership era stata “accolta con favore” dagli Stati Uniti, come si legge nella dichiarazione congiunta di Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, e Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, diffusa al termine del loro incontro di fine giugno alla Casa Bianca. Nello stesso documento si legge anche il sostegno di Washington all’intenzione di Roma, dove il governo Meloni appare deciso a non rinnovare il memorandum d’intesa con la Cina sulla Via della Seta, di entrare nel comitato direttivo di Blue Dot Network. Si tratta di un meccanismo lanciato nel 2019 per promuovere standard elevati negli investimenti pubblico-privati infrastrutturali nel mondo, anche nei Paesi in via di sviluppo. Tradotto: per fronteggiare l’espansionismo cinese, in questo caso nelle infrastrutture.

(Foto: Twitter @State_E)

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