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L’elogio dell’equilibrio, tutti i vincitori del Premio Driving Energy 2023 di Terna

In mostra fino al 15 ottobre al Palazzo delle Esposizioni le 41 opere finaliste della seconda edizione del Premio fotografico promosso da Terna. “Quantità e qualità della partecipazione sono espressione di un chiaro messaggio: la volontà di lavorare tutti insieme per la fotografia italiana contemporanea, e di farlo con impegno, passione e creatività. E con quella dose di coraggio di cui c’è sempre bisogno”, le parole di Igor De Biasio, presidente di Terna

Giunta al termine la seconda edizione del Premio Driving Energy – Fotografia Contemporanea,  il concorso gratuito, aperto a tutti i fotografi in Italia, promosso da Terna. Un successo che ha superato la prima edizione, con ben 2800 partecipanti e 41 opere finaliste, provenienti da tutte le Regioni d’Italia, con un’età compresa dai 18 fino agli 89 anni, ovvero ben 5 generazioni coinvolte.

L’elogio dell’equilibrio era il tema portante su cui concentrarsi e la cinquina dei vincitori anche quest’anno è stata presentata al Palazzo delle Esposizioni: Dione Roach per il Premio Senior; Martina Zanin per il Premio Giovane; Beatrice Aiello (Ied – Istituto Europeo di Design, Roma) per la Menzione Accademia; Antonio Vacirca, per il Premio Amatori e Lorenzo Pipi, la cui opera è stata la più votata dalle persone di Terna (più di 5.600, la “giuria più grande d’Italia”).

Presenti alla premiazione, oltre il presidente di Terna Igor De Biasio, il curatore del Premio Marco Delogu e David Massey, Relazioni esterne e affari istituzionali di Terna, anche l’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture del Comune di Roma, Ornella Segnalini, l’assessore alla Cultura, con delega alle Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, il presidente della Commissione cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone, ed Edoardo Purgatori, figlio del giornalista Andrea, scomparso lo scorso luglio, componente della giuria del Premio e che è stato più volte ricordato durante la conferenza con bellissime parole dal figlio, Delogu e Segnalini.

GLI INTERVENTI

“I notevoli risultati del Premio 2023 confermano la bontà della scelta di Terna di promuovere un progetto culturale a beneficio del Paese. Quantità e qualità della partecipazione sono espressione di un chiaro messaggio: la volontà di lavorare tutti insieme per la fotografia italiana contemporanea, e di farlo con impegno, passione e creatività. E con quella dose di coraggio di cui c’è sempre bisogno”, ha detto De Biasio, presidente di Terna.

E come ha ricordato Marco Delogu, fotografo, editore, presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo e curatore del Premio, la fotografia è un’arte che in Italia non ha ancora trovato il suo spazio. Ma questo premio è adesso “senza dubbio un appuntamento importante e riconosciuto nel settore e un punto di riferimento per l’intera comunità dei fotografi in Italia”.

Proprio sul valore e il ruolo della fotografia in Italia è intervenuto il presidente Mollicone osservando che “questo dialogo che Terna porta avanti con la fotografia italiana sia molto importante a causa delle mancanze nei confronti di quest’arte poco considerata. Sarà mia cura e del ministro della Cultura porre rimedio alla mancanza nei confronti della fotografia, favorendo la sua presenza nella filiera della proposta culturale e artistica”.

E sul tema scelto dal Premio invece si è soffermato Edoardo Purgatori affermando che “il tema del premio ‘Elogio dell’equilibrio, un dialogo tra le arti’ me lo ricorda”, riferendosi a suo padre. “Ci ha cresciuto incoraggiandoci a trovare un equilibrio tra anima-cuore e mente. È stata la bussola che ci ha lasciato. Andrea Purgatori è stato sempre alla ricerca della verità e nella sua carriera ha camminato come un equilibrista, spesso da solo. Un tragitto che ha effettuato non per sé stesso ma per chi cerca la verità”, ha concluso.

Parole sentite nei confronti del giornalista scomparso sono giunte anche da Segnalini che in riferimento al Premio ha sottolineato come sia diventata “una bella iniziativa che sta crescendo come dimostrano i 2.800 partecipanti di quest’anno”.

Inoltre, l’assessore Baldassarre durante il suo intervento ha ribadito il ruolo di servizio pubblico di tali iniziative: “Questo evento ci ricorda il potere dell’arte e della cultura, che possono essere il motore per arrivare dappertutto. Che Terna si faccia promotrice di questa iniziativa è molto importante, perché vi rende istituzione”.

“Mai come oggi è importante che cittadini e famiglie sappiano che dietro l’energia che usano ogni giorno c’è Terna, con il suo ruolo guida nella transizione energetica. Il Premio Driving Energy è uno strumento importante in questo senso: ci aiuta a far conoscere, bene, ciò che facciamo. E lo fa rispettando criteri e valori che guidano le nostre attività, anche nel settore della cultura”, ha dichiarato anche Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, che non è potuta essere presente all’evento per precedenti impegni istituzionali.

LA MOSTRA

Il metaverso

La mostra delle opere vincitrici e finaliste, realizzata in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, è visitabile al Palazzo delle Esposizioni a Roma con accesso gratuito, fino a domenica 15 ottobre. Ma è possibile anche vederla grazie al Metaverso, alla nuova app gratuita PDE (Premio Driving Energy) e a un virtual tour, accessibile dal sito ufficiale del Premio.

Rispetto alla scorsa edizione, l’attuale mostra del Premio nel metaverso ha molte novità fra cui una visita virtuale appositamente disegnata da 3D artist per rafforzare il tema del Premio 2023 e la presenza di un lavoro fotografico realizzato con l’IA, fuori concorso e disponibile solo nella mostra nel metaverso.

Un racconto in cinque immagini realizzato da Igor Imhoff, digital artist impegnato nella sperimentazione visuale. Igor Imhoff fa parte del collettivo di 50 artisti italiani di Neoludica Game Art Gallery, progetto che promuove la simbiosi tra arti digitali e contemporanee, creato dalla critica d’arte Debora Ferrari e dallo scrittore Luca Traini, curatori anche dell’opera di Igor Imhoff in mostra nel metaverso.

Le opere selezionate si possono ritrovare anche nel volume Driving Energy, catalogo ufficiale del Premio.

LE OPERE VINCITRICI E LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

Premio Senior a Dione Roach “per aver interpretato il tema del Premio con coraggio, unendo narrazione del presente, storia individuale e vicende collettive. L’opera di Roach ci ricorda che l’equilibrio può avere tante accezioni quante sono le posizioni che occupiamo nella società, e può assumere vesti inaspettate, eppure capaci di comunicarsi con forza e farsi capire da tutti”
Premio Giovane a Martina Zanin “per aver portato su più livelli la riflessione del Premio grazie alla soluzione installativa e alla scelta di affidarsi all’ibridazione di codici e linguaggi. Un’opera che indaga la relazione tra le due opposte polarità dell’istinto animale e della ragione umana, e il modo in cui si ritrovano sul terreno delle relazioni affettive e interpersonali”
Premio Amatori ad Antonio Vacirca “per aver proposto un’opera che, nel rigore del bianco e nero e a partire dagli scenari del paesaggio urbano, svolge un’analisi sull’equilibrio come armonia visiva e quindi di senso, come punto d’incontro tra linee di forza attorno alle quali si costruisce la percezione visiva, l’atto stesso del vedere”
Menzione Accademia a Beatrice Aiello “per aver lavorato su un’interpretazione di equilibrio del tutto intima, centrata sull’idea di maternità e sul rapporto madre/figlia. Partendo da una ferita dolorosa e metafisica, l’opera di Beatrice Aiello traccia un racconto coinvolgente, compiuto, svolto con grande perizia anche dal punto di vista squisitamente narrativo”
Menzione Opera più votata da Terna a Lorenzo Pipi “per aver ottenuto il maggior numero di preferenze (un quinto del totale) dalle persone del Gruppo, che hanno visionato e votato sul portale TernaCult le opere finaliste. Il lavoro di Lorenzo Pipi ci invita a dare priorità alla centratura del sé, alla ricerca del proprio equilibrio interiore e alla focalizzazione su ciò che nella nostra vita è essenziale e degno di essere perseguito”
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