Il nuovo accordo: il chipmaker americano fornirà all’azienda di Cupertino i chip per il 5G nei suoi dispositivi mobili. Ancora molto lontani i piani per integrare il segmento all’interno del business della creatura di Steve Jobs

Mentre infuria la guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, seppur nel sottofondo ma toccando le nervature più scoperte della supply chain dei semiconduttori, le grandi aziende continuano, o approfondiscono, vecchie ma solide collaborazioni.

È il caso di Qualcomm, azienda di design americana che, insieme a Broadcomm, Nvidia, AMD e alla stessa Apple dominano il segmento per la commercializzazione della struttura dei circuiti integrati che poi verranno incisi sui wafer di silicio. In particolare per i chip logici, le 5 aziende americane contano per quasi circa il 67% del mercato, davanti alla taiwanese Mediatek e alla cinese HiSilicon, divisione di Huawei ora al centro dell’attenzione per il lancio del nuovo smartphone che conterrebbe, secondo le prime ricostruzioni, un microprocessore avanzato da 7 nanometri.

Qualcomm ha siglato con Apple un accordo per fornire chip per il 5G fino almeno il 2026. L’azienda californiana, con un valore di mercato di circa 122 miliardi di dollari, produce infatti semiconduttori che consentono ai dispositivi di accedere ai network dei dati alla massima latenza. In precedenza, aveva firmato con l’azienda di Cupertino un accordo nel 2019 in seguito ad una battaglia in tribunale, un’intesa che sarebbe dovuta scadere proprio alla fine di quest’anno.

Nel 2017, infatti, Apple aveva citato in causa Qualcomm perchè riteneva che i costi delle licenze per l’utilizzo dei chip 5G fossero troppo alti. Apple aveva così acquistato il business 5G da Intel per circa 1 miliardo di dollari nel 2019. Con l’acquisizione, l’azienda era sul punto di prendere controllo di un altra buona porzione del suo business riducendo la dipendenza da fornitori terzi. L’anno scorso, alcuni analisti avevano evidenziato i ritardi del programma, segnalando il possibile fallimento dell’iniziativa. Le due aziende hanno infine trovato un compromesso.

Il nuovo accordo con Qualcomm, seppur i dettagli sulle transazioni non siano stati rivelati, prevede tuttavia di estendere le licenze tecnologiche tra le due aziende con un opzione per due anni. Si tratta degli Snapdragon 5G Modem RF Systems, con cui Apple lancerà i suoi dispositivi nel 2024, 2025 e 2026. Snapdragon è un semiconduttore system-on-a-chip, ovvero un sistema informatico racchiuso in un solo circuito integrato: in pratica, su un solo supporto hardware sono presenti il processore (Cpu), il controller grafico (Gpu) blocchi di memoria (Rom, Ram ecc.) e interfacce per la circuiteria input/output. È utilizzato specialmente nei dispositivi mobile, dal momento che consente dimensioni e consumi molto ridotti. Tuttavia, è poco flessibile dal momento che l’integrazioni di queste componenti in un unico chip non consente la loro sostituzione.

Considerando che Apple potrebbe non lanciare i suoi modem 5G almeno fino al 2025, la maggior parte dei chip di Qualcomm verranno utilizzati negli smartphone dell’azienda di Cupertino. Le vendite sostenute a Apple aumenteranno le entrate della divisione smartphone di Qualcomm, che ha registrato $5.26 miliardi di entrate nel primo quadrimestre di quest’anno. Secondo stime fornite da Ubs, Apple ha contribuito a circa il 21% (il primo cliente del segmento 5G) dei $44.2 miliardi di introiti dell’azienda nel 2022. Sarebbero circa $1.9 miliardi i costi che Apple ha sopportato, solo nel 2022, per godere delle licenze concesse da Qualcomm per i chip 5G.

Le azioni di Qualcomm sono aumentate del 5% a ridosso dell’annuncio. Con l’accordo, il chipmaker sta scommetttendo che le vendite di Apple decolleranno, considerando che secondo le stime dell’azienda il 20% dei chip 5G prodotti verranno inclusi negli smartphone Apple almeno fino al 2026.

Le azioni di Apple sono aumentate del 9% e quotate a $178.18 ciascuna. Tuttavia, dopo l’annuncio del bando dei dispositivi Apple da parte del governo cinese per gli impiegati statali, il valore di mercato del colosso di Cupertino è crollato di oltre $200 miliardi come riportato la settimana scorsa.

“In tempi in cui Apple sta riscontrando problemi in Cina, rafforzare la supply chain altrove è una priorità, ma sembra che l’azienda stia facendo marcia indietro o ritardano sui piani per una maggiore autonomia con la produzione di chip in proprio”, ha commentato Susannah Streeter, analista di Hargreaves Landsdown.

Al momento, i dispositivi SoC 5G di Qualcomm sono fabbricati da Tsmc, con il quale l’azienda americana collabora attivamente per lo sviluppo della nuova generazione: lo Snapdragon 8+ Gen 1 è il top di gamma, realizzato con il processo produttivo a 4 nanometri nelle fonderie dell’azienda taiwanese. È possibile che lo sforzo di Apple di localizzare la fornitura, o prendere il controllo del business 5G, sia dovuto in parte ai rischi geopolitici introno a Taiwan, dal momento che pochi player (tra cui appunto Tsmc) sono in grado di fabbricarli in scala.

Il mercato dei chip 5G era di circa $32 miliardi nel 2022, con una crescita (CAGR) prevista del 19.90% nei prossimi cinque anni secondo le stime di Mordor Intelligence. Ad oggi, Intel, Qualcomm, Broadcom, Samsung e MediaTek sono i leader di mercato

In giornata, è atteso il lancio del nuovo Iphone15. Il nuovo dispositivo Apple, dunque, conterrà sicuramente chip per il 5G prodotti a Taiwan.

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