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Alberto Prina Cerai About Alberto Prina Cerai

Analista e ricercatore della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Collabora con Formiche.net dal 2020 e si occupa di materiali critici, dell'industria dei semiconduttori e dei riflessi sulla politica internazionale. Tutte le opinioni sono solo a titolo personale.

Chip, la rincorsa americana sui semiconduttori avanzati (e non)

Secondo l’ultimo report dell’associazione americana dei chip, la Sia, in partnership con la società di consulenza Boston Consulting Group, entro il 2032 gli Usa recupereranno il terreno perso nella produzione. Grazie al Chips Act, ma serve mantenere l’equilibrio tra mercato e sicurezza nazionale

Ecco come la cinese Ganfeng consolida il controllo del litio in Mali

In un playbook ormai consolidato, l’azienda chimica cinese ha acquisito quasi tutti gli interessi su un progetto estrattivo nel Paese africano da una società autraliana. Una mossa che rafforza ulteriormente gli asset minerari della Cina

La guida autonoma di Tesla passa dalla Cina (e da Tsmc)

Il nuovo chip di Tesla garantirà prestazioni quaranta volte superiori rispetto ai predecessori, un’ulteriore dimostrazione della scommessa di Musk sull’IA e soprattutto sulla tecnologia di guida autonoma. Mentre l’auto elettrica per il popolo può aspettare…

È iniziata l'era delle batterie? Dati e riflessioni dall'Iea

Il nuovo report dell’International Energy Agency (Iea) si concentra sulle batterie al litio, tecnologia predominante per la mobilità elettrica e lo stoccaggio di energia. Il documento analizza lo stato dell’arte della tecnologia, gli investimenti e le quote di mercato, domanda e offerta di un asset fondamentale per gli obiettivi di decarbonizzazione siglati con l’Accordo di Parigi

Auto elettriche, tutte le stime e le previsioni del nuovo report Iea

Secondo l’agenzia, sono previste 17 milioni di vendite nel 2024: numeri importanti nonostante le incertezze sulla domanda (e l’offerta low-cost) trainata dalla Cina. Persiste la differenza regionale con Usa e Ue, anche sulla filiera delle batterie…

Anche Samsung tra i beneficiari del Chips Act. E ora restano le briciole

L’azienda coreana, leader nei chip di memoria, ha ottenuto dal Dipartimento del Commercio altri generosi incentivi per costruire fab avanzate in Texas. Fino ad ora, la strategia di reshoring degli Usa ha pagato, attirando i tre più grandi player dell’industria dei semiconduttori ad investire sul suolo nazionale

Materie prime critiche, acquisti congiunti per la competitività Ue

Mario Draghi ha riportato al centro del dibattito un tema essenziale a proposito di competitività europea. “Se vogliamo portare avanti le nostre ambizioni climatiche senza aumentare la nostra dipendenza da Paesi su cui non possiamo più affidarci, serve una strategia complessiva che comprenda tutti gli stadi della catena di approvvigionamento delle materie prime critiche”. Assicurare l’accesso ai materiali critici rappresenta una sfida essenziale per il futuro tecno-industriale del continente

Ecco come la Cina ha sussidiato Byd. Le prime evidenze

Secondo un brief di un think tank tedesco, il governo cinese avrebbe sussidiato il colosso dell’auto elettrica con miliardi di dollari pur di dominare il nuovo settore. Un playbook in realtà predisposto anche per altre industrie, su cui la Commissione ha già alcune evidenze. Quali contromisure e scelte ora?

Tre fab Tmsc in Arizona. Prende vita la strategia Usa per i semiconduttori

Il Dipartimento del Commercio ha svelato e confermato gli incentivi del CHIPS Act al gigante dei semiconduttori di Taiwan. L’obiettivo: costruire tre fab all’avanguardia per la produzione di microprocessori avanzati, e tutelare così i clienti americani da shock geopolitici. Ecco i dettagli

Chip, ecco perché l'Olanda vuole allinearsi alle restrizioni americane

Gli Stati Uniti stanno pensando a nuove restrizioni per gli impianti di semiconduttori in Cina che sono riusciti ad assicurarsi equipaggiamento dal gigante olandese Asml. A spingere verso l’allineamento con le eventuali richieste del governo Usa vi sarebbe il contesto geopolitico: unico vero imperativo per l’azienda rimane la collocazione Ue-Nato dell’Olanda. Tutti i dettagli

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