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Sorveglianza aerea nel mar Rosso. Cosa sono (e cosa fanno) i G550 Caew

Come ipotizzato dal ministro Crosetto, l’Italia potrebbe partecipare alla missione Ue nel mar Rosso Aspides anche con i propri assetti aerei, tra cui i modernissimi Gulfstream G550 Caew, velivoli all’avanguardia per la sorveglianza aerea e il comando e controllo

Raccolta informazioni, sorveglianza aerea, intelligence e guerra elettronica. Sono solo alcune delle capacità espresse dai Gulfstream G550 Caew (Conformal airborne early warning), il velivolo per missioni speciali dell’Aeronautica militare che potrebbero prendere parte alla missione Aspides che l’Unione europea metterà in campo nel mar Rosso. Ad annunciarlo è stato lo stesso ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’audizione alle commissioni Difesa di Camera e Senato nel corso della quale ha illustrato i dettagli della missione Ue a cui l’Italia parteciperà con una nave per dodici mesi. E forse anche con assetti aerei come i droni e, appunto, i G550.

Gulfstream G550 Caew

I G550 Caew sono velivoli all’avanguardia per la sorveglianza con capacità di comando e controllo, in grado di verificare l’impermeabilità dello spazio aereo alleato e di allertare la difesa aerea nel caso di minaccia. Come spiega la stessa Aeronautica, il velivolo è un “sistema multi-sensore con funzioni di sorveglianza aerea, comando, controllo e comunicazioni, strumentale alla supremazia aerea e al supporto alle forze di terra”. Si basa su una versione modificata dell’aereo commerciale Gulfstream G550, dove vengono montati i vari sistemi di monitoraggio che lo trasformano in un vero e proprio sensore volante all’avanguardia. Il sistema di missione è composto da un radar phased array, un sistema Identification friend or foe (Iff) a 360º (capace di distinguere tra oggetti amici, nemici o neutrali), un moderno sistema di supporto elettronico e un sistema avanzato di comunicazioni. In particolare, l’aereo è in grado di fondere insieme le informazioni ottenute dai singoli sensori, che vengono analizzate in modo automatico, garantendo una rapida e accurata acquisizione e identificazione degli obiettivi.

Monitoraggio navale

L’immagine tattica dello spazio aereo ottenuta viene validata dagli operatori di missione e può essere disseminata in maniera sicura e tempestiva ai centri di comando sulla superficie grazie a un potente sistema datalink. In particola, il sistema di missione ha la capacità di condurre missioni sia di Battlefield management sia di Maritime patrol, fondamentale per lo scenario dove si intende impiegarlo, grazie alla compatibilità con i sistemi del personale impiegato sulla superficie del mare, mediante la trasmissione anche video di immagini utili all’interpretazione dell’ambiente in cui si sta operando.

La collaborazione con Israele

In dotazione al 14° Stormo dell’Aeronautica militare, i mezzi sono stati acquistati nel 2012 dall’israeliana Israel aerospace industries (Iai) e attualmente la Forza armata ne ha a disposizione due, con un’altra coppia ordinata nel 2022. Gli apparecchi, dotati di sistemi all’avanguardia nel campo della raccolta informativa, rappresentano un asset sempre più indispensabile per l’architettura difensiva nazionale e alleata, consentendo di ottenere la superiorità informativa dello spazio operativo in grado di permettere ai vertici militari e politici di prendere le decisioni migliori, in maniera tempestiva ed efficace.

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