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Sui dazi niente colpi di testa. La linea di Tajani aspettando Trump

In occasione della serata organizzata dall’Ucid a Spazio Novecento, il ministro degli Esteri ha puntellato la postura italiana ed Europea, in attesa che gli Stati Uniti sanciscano la stretta tariffaria sulle importazioni. Ecco che cosa ha detto

Nessuno scontro frontale perché la guerra dei dazi non fa bene a nessuno. Quando Antonio Tajani, ministro degli Esteri, poco dopo le 21, è salito sul grande palco della cena sociale dell’Ucid, l’associazione degli imprenditori e dei dirigenti cristiani presieduta per la sezione Lazio dal senatore Riccardo Pedrizzi, nella cornice del grande salone in marmo di Spazio Novecento, mancavano 24 ore esatte all’annuncio di Donald Trump, previsto per questa sera.

E nel corso del quale, salvo clamorosi ripensamenti, verranno annunciati nuovi dazi contro le importazioni di merci europee negli Stati Uniti. L’occasione, come detto, era l’appuntamento annuale con i dirigenti, i manager e gli industriali uniti dai valori cristiani: oltre 500 persone convenute negli spazi della storica location romana.

Tajani, nel corso del suo saluto, ha ribadito la linea del governo. Volenti o nolenti, con gli Stati Uniti bisognerà negoziare, ma senza farsi mettere all’angolo, sacrificando la dignità dell’Europa. “Sappiamo benissimo che i dazi non fanno bene a nessuno e che sono un problema, bisogna occuparsi di una situazione che non è semplice, però bisogna trovare il modo migliore per tutelare le nostre imprese. L’Europa saprà reagire, ma non è tempo di reazioni inconsulte, di colpi di testa, di impulsività. Dobbiamo mantenere un dialogo aperto, senza tuttavia piegare la testa. E comunque, ricordiamoci sempre che il governo ha un piano di azione predisposto per fronteggiare l’emergenza”, ha spiegato Tajani.

Insomma, prudenza ma anche fermezza. Nel merito del piano il responsabile della Farnesina, ha chiarito come il piano citato sia finalizzato “ad arrivare anche a esplorare nuovi mercati, credo che dobbiamo continuare ad essere presenti sul mercato americano e sul mercato europeo. Vedremo quali saranno le contromisure che adotterà l’Unione Europea. Vedremo la lista dei prodotti americani sui quali intervenire con un aumento di dazi cercando però di fare in modo che ci possa essere sempre un dialogo, un confronto per evitare una guerra dei dazi che non fa bene a nessuno”.


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