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La Nasa ha sospeso la prima passeggiata spaziale del 2026. Cosa è successo

La prima passeggiata extraveicolare dell’anno sulla Stazione spaziale internazionale è stata rinviata per motivi sanitari. La Nasa ha scelto una linea prudenziale a seguito di un problema medico non emergenziale che coinvolge un astronauta, rinviando attività chiave di manutenzione. Una decisione senza precedenti, che apre una riflessione più ampia sulla gestione del rischio umano in orbita e sull’impatto che la salute dell’equipaggio può avere sulla pianificazione delle missioni

L’inizio del 2026 sulla Stazione spaziale internazionale è stato segnato da una modifica inattesa del programma. Un problema medico emerso a bordo ha spinto la Nasa a rinviare la passeggiata spaziale prevista per l’8 gennaio, la prima dell’anno, aprendo una fase di rivalutazione delle attività operative. La decisione, definita prudenziale, riporta al centro il ruolo della salute dell’equipaggio come variabile decisiva nella gestione delle missioni di lunga durata in orbita.

Cosa dice il comunicato della Nasa

L’agenzia spaziale statunitense ha annunciato il rinvio attraverso un aggiornamento pubblicato sul blog della Stazione spaziale. Nel testo si spiega che la passeggiata è stata posticipata per consentire ulteriori valutazioni su un problema medico che riguarda uno dei membri dell’equipaggio. La Nasa ha chiarito che la situazione non è di emergenza e che l’astronauta interessato è stabile e sotto osservazione, senza fornire ulteriori dettagli nel rispetto delle procedure di riservatezza sanitaria.

In cosa consisteva la passeggiata spaziale

L’attività extraveicolare rinviata rientrava nella pianificazione tecnica di inizio anno e avrebbe dovuto coinvolgere due astronauti della missione Crew-11, Mike Fincke e Zena Cardman. L’uscita era finalizzata a interventi di manutenzione e preparazione dei sistemi esterni della Stazione spaziale internazionale, passaggi necessari per garantire la continuità delle attività future. La passeggiata si inseriva in una sequenza di operazioni particolarmente complesse, che richiedono condizioni fisiche ottimali e un coordinamento costante con i team di controllo a terra.

I precedenti e il carattere inedito del rinvio

Nella storia della Iss, rinvii o cancellazioni di passeggiate spaziali non sono rari e sono stati finora legati soprattutto a problemi tecnici, alle tute o a valutazioni operative dell’ultimo momento. È invece la prima volta che un’attività extraveicolare viene sospesa in via preventiva per una valutazione sanitaria, pur in assenza di emergenze conclamate, segnando un precedente rilevante nella gestione del rischio umano in orbita.

Gli scenari aperti

Il rinvio non compromette il funzionamento quotidiano della Stazione, ma apre a scenari più ampi sul piano operativo. Oltre alla semplice riprogrammazione della passeggiata, la Nasa sta valutando l’impatto complessivo dell’evento sull’agenda della missione, includendo anche l’ipotesi, estrema ma prevista dai protocolli, di un rientro anticipato dell’equipaggio. Una scelta che, se adottata, avrebbe implicazioni logistiche e strategiche rilevanti, confermando come la sicurezza dell’equipaggio resti il parametro prioritario nella governance dell’orbita abitata.


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