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Enav al centro del rinnovo radar. Siglata l’intesa con la Difesa

Enav sigla con Difesa e Aeronautica un accordo da oltre 100 milioni per rinnovare i radar di sei basi strategiche, estendendo il perimetro della modernizzazione già avviata nel 2024. L’intervento rafforza la sorveglianza aerea nazionale, introduce un modello evoluto di manutenzione e consolida l’integrazione tra gestione civile e militare dello spazio aereo, in un contesto in cui sicurezza e tecnologia diventano asset strutturali per il Paese

Difesa comune e asset russi, la sfida che Kallas lancia ai Ventisette

Nella sua conferenza stampa, Kaja Kallas ha sollecitato l’Ue a superare l’approccio emergenziale alla guerra e a definire una postura politica capace di incidere sui calcoli del Cremlino. Ha difeso l’uso degli asset russi congelati per dare certezza agli aiuti e rafforzare la deterrenza, respingendo l’idea di compromessi affrettati e richiamando i Ventisette alla responsabilità strategica verso Kyiv e alla credibilità di un percorso comune di difesa

La nuova piattaforma di Fincantieri punta su flessibilità e missioni subacquee

Fincantieri prepara una nuova unità di supporto per la Marina militare, pensata per aumentare la flessibilità operativa in scenari marittimi sempre più complessi. La nave sarà riconfigurabile e adatta anche a missioni subacquee, segnalando un investimento mirato su capacità nazionali avanzate. L’operazione rafforza ruolo industriale e ambizioni strategiche dell’Italia in un Mediterraneo in trasformazione

L’Esa chiama l’Europa all’unità per la sfida spaziale globale

Alla ministeriale Esa di Brema l’Europa prova a ridefinire ambizioni industriali e ruolo geopolitico nello spazio, con l’Italia alla presidenza e una spinta alla convergenza tra governi e imprese. Dalla protezione del pianeta all’autonomia di accesso, fino ai nuovi programmi scientifici, emerge l’idea di una massa critica europea capace di competere su scala globale senza duplicazioni e con una strategia unitaria

Aiuti a Kyiv, il Nord Europa apre una nuova tranche da 500 milioni

Otto Paesi nordici e baltici finanziano un nuovo pacchetto da 500 milioni di dollari per sostenere l’Ucraina attraverso il canale Nato Purl, ormai divenuto la corsia rapida delle forniture occidentali. L’iniziativa, accolta con favore dal segretario generale Rutte, punta a rafforzare difesa aerea e munizionamento mentre Kyiv entra nei mesi invernali. Il Purl conferma così la sua funzione strutturale nel coordinare gli aiuti e garantire consegne più prevedibili

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