Un’espressione preoccupata per la presidente del Consiglio durante l’incontro con Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi, mentre la ministra della Famiglia guardava un video durante la Giornata nazionale per l’ascolto dei minori. E poi il rave organizzato a Genova da Silvia Salis… Ecco le foto politiche delle ultime due settimane
17/04/2026
La Pasqua dei politici è trascorsa tra gite fuori porta, pastiere e galline, ma la settimana a seguire non è stata certo tranquilla. C’è stata l’informativa urgente di Crosetto alla Camera, che ha visto il pisolino del ministro Roberto Calderoli, poi le celebrazioni della fondazione della Polizia di Stato con, tra gli altri, Ignazio La Russa e Matteo Piantedosi.
Poi la ministra Eugenia Roccella ha partecipato alla Giornata nazionale per l’ascolto dei minori, mentre la sindaca di Genova ha organizzato il concerto di Charlotte de Witte a Genova, partecipando poi insieme ai cittadini. Poi Ilaria Salis ha salutato Viktor Orban dopo la sua sconfitta alle elezioni in Ungheria, e Giuseppe Conte ha iniziato il giro di presentazioni del suo nuovo libro “Una nuova primavera”.
Queste le avete viste?
Carlo Calenda a cavallo (04/04/2026, Instagram)
Manfredi Parenti augura buona Pasqua ai suoi follower (04/04/2026, Instagram)
Laura Boldrini augura buona Pasqua ai suoi follower (04/04/2026, Instagram)
Roberto Calderoli appisolato alla Camera con il ministro Guido Crosetto per un’informativa urgente sull’uso delle basi militari italiane da parte delle Forze armate statunitensi (07/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Raffaele Fitto in visita in Portogallo (08/04/2026, Lisbona, Imagoeconomica)
Antonio Tajani a Cinque Minuti (08/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Luca Ciriani in Senato per la discussione sul decreto Bollette (08/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Ignazio La Russa a Cinque Minuti (09/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Ignazio La Russa e Matteo Piantedosi alla Festa della Polizia (09/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Antonio Nicita al Senato per l’informativa di Giorgia Meloni (09/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Eugenia Roccella alla Giornata nazionale per l’ascolto dei minori (09/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Maria Elisabetta Alberti Casellati alla scuola di formazione “Penso, conosco, creo” (11/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Maria Elena boschi ed Enrico Borghi a “Le primarie delle idee” (11/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Silvia Salis in piazza a Genova per il concerto di Charlotte de Witte (11/04/2026, Genova, Instagram)
Ilaria Salis dopo i risultati delle elezioni in Ungheria che hanno visto la sconfitta di Viktor Orban (12/04/2026, Instagram)
Giorgia meloni incontra una delegazione della Polizia di Stato in occasione del 174° anniversario della sua fondazione (13/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
Olivia Paladino alla presentazione del libro di Giuseppe Conte (13/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Sergio Mattarella visita lo spazio della Legalità in occasione del 174° anniversario della fondazione (13/04/2026, Roma, Quirinale)
Pier Ferdinando Casini alla presentazione del libro di Fabrizio Cicchitto “L’odissea socialista” (14/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per l’incontro con Volodymir Zelensky (15/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Elly Schlein alla presentazione del libro di Conte (15/04/2026, Roma, Umberto Pizzi)
Filippo Sensi con il cartello “Ve brucia Magyar” durante una protesta delle opposizioni per la legge Sicurezza (17/04/2026, Roma, Imagoeconomica)
DALL’ARCHIVIO
Giorgia Meloni e Donanld Trump a Parigi per la riapertura di Notre Dame (08/12/2024, Parigi, Imagoeconomica)
Il dato politico, prima ancora che giuridico, è chiarissimo: al referendum sulla giustizia ha vinto l’Italia che c’è contro quella che potrebbe essere. Non è una vittoria rumorosa, ideologica, identitaria. È qualcosa di più profondo e, per certi versi, più difficile da scalfire: è la vittoria della conservazione silenziosa, dell’equilibrio ...
Il dato politico, prima ancora che giuridico, è chiarissimo: al referendum sulla giustizia ha vinto l’Italia che c’è contro quella che potrebbe essere. Non è una vittoria rumorosa, ideologica, identitaria. È qualcosa di più profondo e, per certi versi, più difficile da scalfire: è la vittoria della conservazione silenziosa, dell’equilibrio ...