Dopo l’ultimo round di finanziamenti, la startup di Dario Amodei raggiunge un valore di 965 miliardi, superando quella di Sam Altman ferma a 852 miliardi. Molto lo deve a Claude, che ha trainato la crescita negli ultimi mesi. Ma anche alla sua credibilità. Ora entrambe puntano a quotarsi in Borsa
È una lotta serrata quella tra Anthropic e OpenAI, combattuta miliardo su miliardo. Con l’ultimo round di finanziamento, l’azienda di Dario Amodei raccoglie altri 65 miliardi di dollari e schizza a un passo dai mille miliardi di dollari di valutazione. Per essere la regina della Silicon Valley, la creatura più preziosa in tutto il panorama tecnologico, ad Anthropic basta arrivare a 965 miliardi. Oltre cento miliardi in più rispetto alla rivale guidata da Sam Altman, ferma a 852 miliardi da marzo dopo il round di finanziamento da 122 miliardi di inizio anno.
L’ultima raccolta ha permesso alla startup di triplicare il suo valore nel giro di tre mesi. A febbraio, infatti, Anthropic era valutata 380 miliardi di dollari. Tra gli investitori che hanno capitanato i finanziamenti figurano Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital. Anche grazie a loro, afferma il direttore finanziario Krishna Rao, l’azienda proverà “a soddisfare la storica domanda che stiamo riscontrando, a rimanere all’avanguardia nella ricerca e a portare Claude in un numero maggiore di contesti lavorativi”.
Proprio Claude gioca un ruolo centrale in questo boom improvviso. Se la proiezione attuale del fatturato è al di sopra delle attese – 47 miliardi, contro i 30 miliardi previsti – e per la prima l’azienda dovrebbe arrivare a un utile operativo, è soprattutto merito suo. Il suo rilascio non ha significato solamente l’ampliamento dell’offerta tra i grandi modelli linguistici, ma ha rappresentato una vera e propria sfida a ChatGPT. A contribuire alla diffusione di Claude è stata anche la diatriba tra Anthropic e il Pentagono. Mantenendo il punto, l’azienda si è dimostrata più attenta alla propria missione, basata su un’intelligenza artificiale etica, piuttosto che al profitto. Certo, oltre a questo bisogna anche saper garantire uno strumento efficiente.
Proprio ieri, Anthropic ha svelato il suo ultimo Claude Opus 4.8. Di recente la startup ha anche fatto parlare di sé per la questione legata a Claude Mythos. Un modello talmente potente che è stato rilasciato solo a un gruppo di aziende competenti, così da utilizzarlo senza rischi – ancora una volta, è stata preferita la morale all’interesse economico, con ritorni in termini di credibilità.
Ora la sfida con OpenAI si sposta su altri piani. Entrambe hanno dichiarato la volontà di quotarsi in Borsa. Amodei dovrebbe farlo entro la fine dell’anno, Altman invece nelle prossime settimane. Quando anche un altro peso massimo come anche Elon Musk lancerà la sua Ipo.
















