Giocando con gli alunni della scuola primaria, è stata trasmessa a loro una sacrosanta verità: il riciclo fa bene all’ambiente e anche alle nostre tasche: è successo in una grande festa a favore della salvaguardia dell’ambiente che si è svolta nei giorni scorsi nella tenuta presidenziale. Il racconto di Saturno Illomei
Parafrasando un celebre detto del poeta latino Orazio (Ridentem dicere verum, ossia, dire la verità scherzando), possiamo dire che, giocando con gli alunni della scuola primaria, è stata trasmessa a loro una sacrosanta verità: il riciclo fa bene all’ambiente e anche alle nostre tasche: è successo in una grande festa a favore della salvaguardia dell’ambiente che si è svolta nei giorni scorsi nella tenuta presidenziale di Castelporziano, alle porte di Roma. Protagonisti 200 ragazzi di alcune scuole romane che hanno incontrato il mondo dello sport e del riciclo. Una iniziativa promossa da Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, in collaborazione con Globe Italia, con la partecipazione del Coni e l’ospitalità del Segretariato generale della presidenza della Repubblica.
Il posto scelto non poteva essere migliore. Per chi non conosce la tenuta del presidente della Repubblica di Castelporziano, situata tra la Capitale e il litorale romano, diciamo soltanto che, con i suoi circa 6 mila ettari, è una riserva naturale, vero e proprio scrigno di biodiversità, dove vivono oltre 3 mila 500 specie di animali e circa mille e 200 specie di piante, un patrimonio naturalistico protetto che rappresenta un unicum della macchia mediterranea e della sua fauna. In questo luogo simbolo della tutela della natura, i ragazzi, per un giorno, hanno vissuto un’esperienza immersiva fatta di giochi, dialoghi e scoperta di materiali, a diretto contatto con i valori dello sport e del riciclo.
Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto animato da campioni dello sport italiano, come Rachele Sangiuliano, campionessa mondiale di pallavolo nel 2002 e Matteo Piano, pallavolista, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Ospite d’eccezione Matteo Lodo, canottiere olimpionico, medaglia di bronzo a Rio de Janeiro e a Tokyo nel 2020. Il confronto tra i campioni dello sport e i giovanissimi ospiti si è sviluppato su temi che hanno spaziato dal rispetto delle regole all’importanza del lavoro di squadra; dalla cura del “campo da gioco”, rappresentato dal Pianeta, fino alla corretta raccolta differenziata. Il tutto in un percorso educativo pensato per dimostrare come comportamenti responsabili e impegno quotidiano possano contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
Ad accogliere i ragazzi Giulia Bonella, capo del servizio tenuta presidenziale di Castelporziano, insieme a Simona Fontana, direttore generale del Conai, Carlo Mornati, segretario generale del Coni, e Matteo Favero, presidente di Globe Italia. “Anche quest’anno abbiamo accolto con slancio la proposta di ospitare presso la Tenuta l’iniziativa promossa dal Conai e da Globe Italia. La novità di avere con noi il Coni aggiunge una voce coinvolgente al dialogo con gli studenti sui temi a loro cari, quali quelli legati all’ambiente, alla sostenibilità, alla biodiversità per un futuro migliore per tutti. Solo qualche giorno fa, il nostro Presidente della Repubblica ha chiamato ognuno a non lasciare ai giovani un pianeta compromesso, riconoscendo l’importanza dell’istruzione, della formazione, della conoscenza per la cura della natura: la giornata di oggi è una prima risposta di comunità che ci responsabilizza a proseguire con impegno rinnovato”, ha chiarito Bonella.
Nel corso della giornata, organizzata nell’ambito del progetto di educazione ambientale Riciclo di classe del Conai, gli studenti hanno preso parte anche a momenti interattivi, ad attività all’aperto dedicate ai materiali di imballaggio e al loro conferimento nella raccolta differenziata. Iniziando in casa a separare correttamente gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e diventando, in famiglia, delle vere e proprie sentinelle nella pratica quotidiana dell’economia circolare e del valore del riciclo. “La Tenuta Presidenziale di Castelporziano è un luogo straordinario per parlare dei valori dell’economia circolare e dell’importanza di non sprecare le risorse che abbiamo a disposizione – ha detto Simona Fontana – Il riciclo, proprio come lo sport, è un grande gioco di squadra: ognuno deve fare la sua parte, rispettare le regole e contribuire con il proprio impegno quotidiano. Grazie alla collaborazione di cittadini, istituzioni, scuole e imprese, oggi l’Italia è tra i Paesi leader in Europa nel riciclo degli imballaggi. Un risultato che nasce dall’educazione delle nuove generazioni, anch’esse vere risorse per il nostro futuro”.
L’iniziativa ha voluto sottolineare il forte legame tra educazione ambientale e valori sportivi: costanza, responsabilità, collaborazione e rispetto diventano strumenti fondamentali per costruire una cultura della sostenibilità capace di coinvolgere le nuove generazioni. E la Tenuta di Castelporziano ha offerto una cornice di straordinario valore naturalistico, storico e simbolico a questi percorsi di educazione ambientale. “Sport e riciclo sono due strumenti fondamentali per migliorare il mondo in cui viviamo. Entrambi insegnano che ogni azione individuale può fare la differenza e che, lavorando insieme, è possibile raggiungere grandi risultati. Prendersi cura del proprio benessere attraverso lo sport e del nostro pianeta attraverso il riciclo è una scelta che porta benefici alla nostra economia e alle nostre comunità”, ha aggiunto Matteo Favero.
L’importanza dell’educazione ambientale rivolta alle nuove generazioni è stata rafforzata da quanto, nel 2022, la tutela dell’ambiente è stata introdotta tra i Principi fondamentali nella nostra Carta Costituzionale (Art. 9 “La Repubblica promuove…la tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”). In coerenza con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile che, tra gli obiettivi, riconosce il suo contributo nel ”garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile”.
















