Roma e Tokyo puntano a dare contenuto operativo al Partenariato Strategico Speciale lanciato a gennaio, rafforzando la cooperazione in settori chiave come spazio, difesa, sicurezza economica e tecnologie strategiche. L’incontro di Roma tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi arriva alla vigilia del G7 di Evian e offre l’occasione per coordinarsi sui principali dossier internazionali, da Hormuz allo spazio
Italia e Giappone hanno rilanciato la loro partnership strategica durante l’incontro di lunedì a Roma tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier giapponese, Sanae Takaichi, confermando l’intenzione di approfondire la cooperazione in settori che spaziano dalla difesa allo spazio, dalla sicurezza economica alle tecnologie strategiche, alla vigilia del G7 di Evian. Il vertice ha offerto ai due governi l’occasione di fare il punto sugli accordi raggiunti a Tokyo lo scorso gennaio e di coordinare le rispettive posizioni sui principali dossier internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alla sicurezza dell’Indo-Pacifico.
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa, Meloni ha sottolineato la sintonia politica costruita con Takaichi e il carattere strategico della relazione tra i due Paesi. “Sono molto molto contenta di avere l’occasione di incontrarci di nuovo, perché chiaramente è l’occasione di confrontarmi ancora una volta con un’amica, ma anche perché ho potuto confrontarmi con un leader pragmatico, concreto, determinato, a cui sono legata da una particolare sintonia politica e che come me è convinta che Italia e Giappone siano naturalmente degli alleati strategici, destinati a lavorare insieme perché sanno che insieme possono incidere sul presente e sul futuro”, ha detto la presidente del Consiglio.
L’incontro si è svolto a cinque mesi dall’elevazione delle relazioni bilaterali al rango di Special Strategic Partnership, una decisione che negli ultimi mesi ha prodotto una rapida intensificazione dei contatti tra i due governi. A maggio si sono tenuti una nuova riunione dell’Italy-Japan Business Group a Nagoya, il primo incontro del Tavolo bilaterale sulla sicurezza economica a Tokyo e la sessione inaugurale del nuovo Dialogo intergovernativo sullo spazio. Secondo fonti italiane, l’obiettivo comune di Roma e Tokyo è trasformare il quadro politico definito a gennaio in risultati concreti, usando la simbologia del 2026: anno che segnerà il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Uno dei risultati più significativi del vertice riguarda il settore spaziale, destinato a diventare uno dei pilastri della cooperazione bilaterale. Nella dichiarazione congiunta firmata a Roma, Meloni e Takaichi hanno riconosciuto il crescente impatto dello spazio “in tutti i campi, dalla ricerca scientifica alla sicurezza e all’economia spaziale” e hanno concordato sulla necessità di approfondire ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi, facendo leva sui partenariati già esistenti, a partire da quello tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). L’intesa punta a rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica e ad ampliare i legami industriali tra i due ecosistemi spaziali. Roma e Tokyo si sono inoltre impegnate a facilitare l’accesso reciproco al settore spaziale, promuovere la cooperazione commerciale tra le imprese dei due Paesi e sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie e competenze. Un’attenzione particolare sarà riservata alle piccole e medie imprese e alle start-up, che i due governi intendono supportare anche attraverso i rispettivi strumenti di finanziamento, favorendo la nascita di nuovi partenariati industriali.
La difesa continua intanto a rappresentare uno dei pilastri della relazione. Meloni ha indicato il Global Combat Air Programme (GCAP), sviluppato insieme al Regno Unito, come uno dei dossier centrali della cooperazione bilaterale. “La difesa è un altro settore cruciale della cooperazione Italia-Giappone: abbiamo continuato a lavorare fianco a fianco su un programma che è molto strategico che è il Global Combat Air Programme, che ci vede impegnati insieme al Regno Unito nello sviluppo di un caccia di sesta generazione. Anche qui siamo entrati finalmente nella fase operativa”, ha affermato.
Accanto alla difesa, cresce il peso della sicurezza economica. La creazione di un dialogo bilaterale dedicato al tema riflette l’attenzione condivisa verso la resilienza delle catene di approvvigionamento, le tecnologie critiche e la riduzione delle vulnerabilità legate alle materie prime strategiche. Sul fronte economico, Roma e Tokyo hanno confermato l’interesse a rafforzare ulteriormente gli scambi e gli investimenti. Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia di 4,4 miliardi, mentre nel primo trimestre del 2026 gli scambi si sono attestati a circa 3 miliardi di euro.
Tra i nuovi ambiti di collaborazione individuati dai due governi figura anche l’Africa. Meloni ha annunciato l’intenzione di avviare un dialogo strutturato tra il Piano Mattei italiano e il TICAD, la Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano. “Italia e Giappone condividono la stessa proiezione nei confronti del continente africano ed è nostra intenzione avviare un dialogo bilaterale strutturato per costruire sinergie tra il nostro Piano Mattei e il TICAD giapponese”, ha spiegato.
Sul piano internazionale, il confronto è stato dominato dalle crisi in Medio Oriente e in Ucraina. Meloni e Takaichi hanno accolto con favore il memorandum tra Stati Uniti e Iran e hanno sottolineato l’importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi energetici globali. “Abbiamo fatto una profonda riflessione sulle crisi internazionali”, ha detto Meloni, esprimendo “soddisfazione per il memorandum” e ribadendo l’importanza della “riapertura dello stretto di Hormuz”. Una posizione condivisa dalla premier giapponese, che ha dichiarato: “Accogliamo con favore il memorandum Usa-Iran, speriamo che possa portare ad un rapido accordo per la navigazione libera e sicura di Hormuz”.
Le due leader hanno inoltre coordinato le rispettive posizioni in vista del G7, con particolare attenzione all’Ucraina. Meloni ha definito “inaccettabile” l’aggressione russa e ha indicato il sostegno a Kyiv come uno dei temi centrali del vertice. “Di fronte ai brutali attacchi della Russia non possiamo voltarci dall’altra parte. La solidarietà è essenziale”, ha affermato, aggiungendo che il sostegno all’Ucraina e gli sforzi per la pace saranno “un elemento centrale” delle discussioni tra i leader del G7.
La crescente convergenza tra Roma e Tokyo si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi anni il Giappone ha progressivamente ampliato la portata della propria strategia per un “Free and Open Indo-Pacific”, includendo sicurezza economica, energia, tecnologie emergenti e resilienza delle catene del valore accanto alle tradizionali questioni di sicurezza. Molti dei dossier oggi al centro della cooperazione con l’Italia riflettono proprio questa evoluzione e contribuiscono ad avvicinare le priorità strategiche europee e quelle asiatiche.
Ppiù che annunciare nuove iniziative isolate, il vertice di Roma ha mostrato come il Partenariato Strategico Speciale lanciato a gennaio stia entrando in una fase operativa, con la sicurezza economica e il coordinamento geopolitico destinati a diventare i principali assi della relazione tra Italia e Giappone.














