Oggi ricerca, industria, commercio, accesso alle cure e sicurezza degli approvvigionamenti sono parti della stessa partita. Una partita che riguarda la competitività dei Paesi, la sostenibilità dei sistemi sanitari e la capacità di garantire ai cittadini l’innovazione terapeutica in tempi adeguati.
Il pamphlet “Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale”, realizzato da Healthcare Policy e Formiche, con il contributo non condizionante di Angelini Pharma e Bristol Myer Squibb, nasce da questa consapevolezza. Le nuove politiche commerciali statunitensi, la pressione sul pricing farmaceutico, la competizione globale per attrarre ricerca clinica e investimenti, le fragilità delle catene del valore stanno ridisegnando il contesto in cui Europa e Italia sono chiamate a muoversi. Per l’Italia il tema è particolarmente rilevante. Il Paese dispone di una manifattura farmaceutica tra le più solide in Europa, di competenze cliniche riconosciute e di un ecosistema scientifico di valore. Ma questo patrimonio rischia di non tradursi pienamente in forza sistemica se non viene accompagnato da regole più prevedibili, tempi di accesso più rapidi, una maggiore valorizzazione della ricerca clinica e una visione industriale di lungo periodo.
Il volume raccoglie analisi e contributi di Carlo Altomonte, professore di Economics presso l’Università Luigi Bocconi, Cesare Pozzi, professore di Economia industriale presso l’Università Luiss Guido Carli, Ernesto Cassetta, Professore di Economia Industriale presso l’Università degli Studi di Udine, Francesco Cognetti, Presidente ConFederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce) e coordinatore Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani (Fossc), Roberto Scrivo, Chief external affairs, communications & sustainability officer, Angelini Pharma e Regina Vasiliou, Vice president e general manager, Bristol Myers Squibb Italia e si chiude con alcune proposte di policy per rafforzare accesso, innovazione e competitività.







