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Batterie e minerali critici. Torlizzi spiega il patto Italia-Australia per la transizione energetica

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Terre rare

I rappresentanti dei due Paesi siglano un’intesa che avvicina Roma e l’Australia occidentale e “conferma la volontà delle due istituzioni di sviluppare un dialogo stabile volto a favorire nuove opportunità di investimento e collaborazione tra imprese italiane e australiane”, spiega a Formiche.net il Consigliere del ministro della Difesa, Gianclaudio Torlizzi. Al centro dell’accordo minerali critici, energia pulita e manifattura avanzata, con l’obiettivo di diversificare gli approvvigionamenti italiani

L’Italia e l’Australia occidentale portano a un altro livello i propri legami economici. Nelle scorse ore a Perth, capitale della regione del Paese oceanico, è stato firmato una dichiarazione congiunta tra Sace, e l’esecutivo dell’Australia Occidentale, con l’obiettivo di ampliare la collaborazione nei settori dei minerali critici, delle tecnologie per la transizione energetica e delle filiere industriali strategiche.

L’intesa firmata dal presidente di Sace Guglielmo Picchi e dall’Agent General del Governo dell’Australia Occidentale Rebecca Tomkinson “conferma la volontà delle due istituzioni di sviluppare un dialogo stabile volto a favorire nuove opportunità di investimento e collaborazione tra imprese italiane e australiane”, secondo quanto detto a Formiche.net dal consigliere del ministro della Difesa Gianclaudio Torlizzi, il quale ha accompagnato Picchi nella sua missione diplomatica australiana.

“L’Australia Occidentale ha illustrato la propria posizione di leadership nella filiera dei minerali critici, dall’esplorazione all’attività estrattiva fino alla lavorazione”, ha proseguito Torlizzi, “mentre Sace ha evidenziato il proprio interesse a sostenere fonti di approvvigionamento diversificate e sostenibili per accompagnare gli investimenti italiani nei settori dell’energia pulita, della manifattura avanzata e delle industrie strategiche”.

Secondo il consigliere del ministro della Difesa, la dichiarazione individua alcune aree prioritarie di collaborazione, tra cui il supporto allo sviluppo di catene di fornitura resilienti tra Australia Occidentale e Italia, lo scambio di informazioni su progetti e opportunità di investimento, nonché la promozione di iniziative congiunte rivolte a imprese, istituzioni e operatori del mercato. “Le parti hanno inoltre riconosciuto l’importanza di rafforzare la collaborazione tra governi, istituzioni finanziarie e industria per sostenere l’innovazione, lo sviluppo delle competenze e la crescita delle tecnologie legate ai minerali critici e alla transizione energetica”, commenta Torlizzi.

“Con la firma della dichiarazione congiunta, Sace e il governo dell’Australia Occidentale confermano l’impegno a mantenere un dialogo continuativo e a sviluppare iniziative concrete coerenti con le rispettive priorità strategiche”, conclude il consigliere del ministro della Difesa, con l’obiettivo di rafforzare i legami economici tra Italia e Australia e contribuire alla sicurezza delle catene globali di approvvigionamento delle materie prime critiche.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione tra Roma e Canberra su minerali critici e transizione energetica (poche settimane fa si è tenuto un incontro bilaterale dedicato proprio a questo tema tra l’ambasciatore italiano in Australia Nicola Lener e la ministra australiana per i territori settentrionali Madeleine King), nonché in un crescente interscambio commerciale tra i due Paesi, il cui valore ha superato i 900 milioni di dollari australiani nell’ultimo anno finanziario.

Lo Stato, ricco di minerali critici e di materiali per le batterie, si propone come fornitore affidabile per le filiere globali. “L’Australia occidentale contribuisce ad alimentare la transizione energetica globale grazie al suo settore dei minerali critici, tra i primi al mondo”, ha dichiarato il ministro per le Miniere Daniel Pastorelli, “come destinazione d’investimento affidabile, siamo ben posizionati per costruire partenariati internazionali che sostengano catene di approvvigionamento sicure e resilienti”. Pastorelli ha poi sottolineato come il governo guardi a una collaborazione più stretta con l’Italia per sbloccare nuove opportunità nei minerali critici e nell’industria delle batterie, a vantaggio di entrambe le economie.


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