“Immagino sempre di essere giovane e di avere un grande futuro”. Così diceva Umberto Pizzi, il 22 febbraio 2023. Un ricordo dalla redazione di Formiche.net, tra foto e parole
“È meglio arrivare vivi alla morte”. Era lunedì 17 ottobre 2022, ci eravamo salutati il venerdì precedente con una sua confidenza, aveva discusso con la moglie. “Si invecchia”, dice, “delle volte non si invecchia bene”. Umberto Pizzi non aveva nessuna intenzione di smettere di lavorare. Nemmeno il Covid era riuscito a convincerlo che fosse arrivato il momento di fermarsi.
Iniziare a lavorare e trovarsi davanti Umberto Pizzi è uno dei privilegi di cui mi posso vantare. Vita e coincidenze hanno fatto in modo che nello stage a Formiche.net mi fossero affidate le sue foto da smistare, rinominare, selezionare e pubblicare. È così che ci si innamora: per caso, quotidianamente, scoprendo poco a poco i segreti di chi si ha di fronte, e così è successo a me con le sue foto.
C’è un documento di word sul mio Pc chiamato “Cose dette da Umberto Pizzi”.
Un giornalista lo cita su un suo libro come “paparazzo”, lui non ha gradito. Mi fa leggere lo scambio di mail in cui spiega: “Dirmi che sono un paparazzo è come definire un collega ‘scribacchino’, io non sono uno scribacchino ma proprio uno che come te racconta il mondo ma al posto di usare la penna usa la macchina fotografica” (21 febbraio 2023).

“Immagino sempre di essere giovane e di avere un grande futuro” (22 febbraio 2023).

“Più passa il tempo più ti rendi conto che sei in un Paese di fascisti, fascisti nati” (11 aprile 2023).

“Io spero che questa nuova generazione di politici abbia la stessa capacità di chi, dopo la guerra, riuscì a costruire un Paese” (16 maggio 23).

“La foto esce da qui (si tocca la testa), non da una macchina fotografica. Io sono sempre stato così, le foto le vedo subito, non aspetto il momento ma lo anticipo” (19 maggio 2023).

“Ragazzi, si lotta tanto per vivere, e poi si vive così poco, anche se io sono arrivato a 86 anni, però per me è sempre poco perché voglio imparare, voglio sapere…” (2 ottobre 2023).

Umberto Pizzi era nato a Zagarolo il 7 ottobre del 1937, ci ha lasciati a quasi 89 anni e stava organizzando una mostra con i suoi scatti. Ha vissuto più vite di quante si possa raccontare a parole, però, come amava dire, un’immagine dice tutto, e così il suo immenso archivio offre a tutti noi una piccola finestra per immaginare cosa siano state.

















