La presidente Ue, von der Leyen, arriva con il team dei Commissari a New Delhi. L’incontro con Modi ha portata storica e incrocia strategia e business. L’Europa e l’India cercano un destino comune
Oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, arriva a New Delhi con il suo College of Commissioners per una visita ufficiale che segna un’importante tappa nelle relazioni tra l’Unione Europea e l’India.
“In questa era di intensa competizione geostrategica, l’Europa si schiera a favore dell’apertura, del partenariato e del dialogo. Cerchiamo di approfondire i legami con uno dei nostri amici e alleati più fidati: l’India”, dice la presidente.
Per von der Leyen, Europa e India sono partner affini, uniti dalla convinzione condivisa che la democrazia sia il sistema che meglio serve i cittadini. “Per questo, una delle prime visite della nuova Commissione è in India. Siamo determinati a rafforzare il nostro partenariato strategico per promuovere il commercio, la sicurezza economica e catene di approvvigionamento resilienti, insieme a un’agenda tecnologica comune e a una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza e difesa”.
Questa dichiarazione sintetizza le ambizioni della missione europea, che mira a consolidare il partenariato strategico con l’India in un momento di profonde trasformazioni globali. L’agenda della visita include il rilancio dei negoziati per un accordo di libero scambio, la cooperazione su tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e i semiconduttori, e il rafforzamento della collaborazione sulla sicurezza marittima e la difesa nell’Indo-Pacifico.
I commissari a Delhi
La visita senza precedenti evidenzia il forte slancio nelle relazioni Ue-India. Nel quadro della missione politico-diplomatica, il Collegio dei Commissari e il governo indiano terranno una sessione plenaria, presieduta dalla presidente von der Leyen e dal primo ministro indiano, Narendra Modi. I membri del Collegio incontreranno anche i loro omologhi individualmente, mentre von der Leyen e Modi terranno un bilaterale seguito da un punto stampa.
In questo quadro c’è anche un pezzo di Italia: il commissario italiano Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Politica regionale e di Coesione, può rivendicare un angolo di contatto particolare date le relazioni continue che negli ultimi due anni Roma e New Delhi stanno portando avanti.
Durante la visita si riunirà anche il secondo Consiglio Ue-India per il Commercio e la Tecnologia (Ttc), con l’Ue rappresentata dalla vicepresidente Virkkunen e dai commissari Maroš Šefčovič ed Ekaterina Zaharieva. L’obiettivo del Ttc Ue-India è quello di rafforzare la collaborazione nella transizione digitale, nelle tecnologie pulite e verdi e nel commercio e negli investimenti. Tra i temi concreti di discussione figurano la cooperazione sulle infrastrutture digitali pubbliche e la loro compatibilità, la resilienza delle catene del valore strategiche e la cooperazione su questioni globali legate al commercio.
Il valore della partnership
“Essendo le due più grandi democrazie del mondo, l’Unione Europea e l’India condividono l’impegno per un ordine globale basato sulle regole, per un multilateralismo efficace e per uno sviluppo sostenibile”, spiega un background fornito dalla Commissione Ue, dove il wording dà ulteriori indicazioni sul valore degli incontri. Dal 2004, l’India è un partner strategico dell’Ue e il 2022 ha celebrato il 60° anniversario delle loro relazioni.
La collaborazione tra l’Ue e l’India dal 2020 al 2025 è guidata dalla Roadmap per il Partenariato Strategico Ue-India, dalla Strategia Ue per la Cooperazione nell’Indo-Pacifico e dalla Strategia Global Gateway. Sono attivi oltre 50 dialoghi settoriali tra Ue e India.
L’Ue è il principale partner commerciale dell’India, con scambi di beni per un valore di 124 miliardi di euro nel 2023, con un incremento di quasi il 90% nell’ultimo decennio. Circa 6.000 aziende europee sono presenti in India, fornendo direttamente 1,7 milioni di posti di lavoro e sostenendone indirettamente 5 milioni in vari settori. La nuova Federazione delle Imprese Europee in India (Febi) contribuirà a rafforzare i legami commerciali. L’Ue e l’India hanno ripreso i negoziati per un Accordo di libero scambio nel 2022, dopo la visita della presidente von der Leyen a Nuova Delhi. Il prossimo round è previsto dal 10 al 14 marzo 2025 a Bruxelles.
L’Unione Europea vede nell’India un attore chiave per la stabilità regionale e un partner fondamentale per diversificare le catene di approvvigionamento, riducendo la dipendenza da economie concorrenti come la Cina. L’incontro con il primo ministro indiano e i colloqui con alti funzionari indiani serviranno a tracciare una roadmap per la cooperazione futura.
Cosa cerca l’Ue, e cosa trova in India
“Il ruolo dell’India come uno dei leader de facto del Sud del mondo ha consolidato il suo posto come partner di riferimento per l’Ue”, spiega Rachel Rizzo, nonresident senior fellow allo Europe Center dell’Atlantic Council. Per Rizzo, alla base del rapporto europeo con New Delhi c’è anche “la continua ascesa economica della Cina, così come l’approccio sempre più imprevedibile di Trump nei confronti dell’Europa, come dimostrato mercoledì dal suo piano appena annunciato di imporre una tariffa del 25 percento sulle importazioni dall’Ue”.
L’Ue e l’India si considerano potenziali fonti di stabilità all’interno di un panorama geopolitico sempre più turbolento, spiega l’esperta statunitense. “L’India e l’Ue hanno bisogno l’una dell’altra più che mai, soprattutto su questioni come connettività, commercio, progressi tecnologici e cooperazione in materia di sicurezza e difesa”.
Questo viaggio potrebbe fare molta strada nel consolidare le priorità strategiche per entrambe le parti, ovvero se riuscissero a superare gli ostacoli che finora hanno ostacolato una cooperazione più profonda. Allo stesso tempo, oltre a queste conversazioni ufficiali, le due parti dovrebbero concentrarsi sul fare un vero movimento sui principali progetti di connettività regionale, come l’Imec, evidenzia Rizzo riferendosi al progetto per il corridoio di connessione tra India, Medio Oriente ed Europa.
“Ciò – spiega – potrebbe aiutare a creare slancio su progetti più ampi che finora sono stati sfuggenti, come un accordo di libero scambio Ue-India. Allo stesso modo, il Commissario europeo per la difesa Andrius Kubilius potrebbe incontrare il ministro della difesa indiano per parlare di cooperazione in materia di difesa, sicurezza marittima, antiterrorismo e il ruolo dell’India nel Dialogo sulla sicurezza quadrilaterale”.
Con l’amministrazione Trump che chiude l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale e limita significativamente gli investimenti economici e infrastrutturali globali degli Stati Uniti, “c’è anche un’opportunità per le due parti di parlare di come l’Ue potrebbe colmare questa lacuna, in particolare attraverso il suo progetto Global Gateway”, aggiunge l’analista dell’Atlantic Council.