Crescere con saggezza, prosperare con responsabilità. Un Manifesto sulla competitività etica in sei punti è alla base del Patto per l’Italia siglato idealmente ieri nella Sala Koch del Senato della Repubblica tra Fondazione Guido Carli, istituzioni e “imprenditori del bene”. L’intesa, ispirata alle migliori esperienze del nostro tessuto produttivo, è il lascito della Convention “Il Futuro in Movimento. Strategie per un’Italia protagonista. Dall’energia all’impresa, come competere nello scenario globale” promossa dalla Fondazione presieduta da Romana Liuzzo.
L’evento, moderato dalla giornalista e conduttrice Tv Costanza Calabrese, si è aperto con il saluto della Vice Presidente del Senato, Licia Ronzulli. Dopo il discorso introduttivo di Liuzzo e un video-messaggio del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si è svolta la prima sessione di lavori: al centro, il tema strategico della transizione energetica, processo che investe dimensioni cruciali – economia, sicurezza, clima, tecnologie, competizione crescente tra blocchi regionali per il controllo delle catene di approvvigionamento – e sta contribuendo a ridefinire gli equilibri internazionali. L’Ammi-nistratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ne ha discusso in dialogo con la Direttrice dell’Agenzia Agi, Rita Lofano.
IL SALUTO DI LIUZZO
«“La vera generosità verso il futuro consiste nel dare tutto al presente”, scriveva Albert Camus. Ne sono consapevoli gli imprenditori del bene, i manager, i rappresentanti delle istituzioni, che abbiamo riunito in Senato», ha affermato il Presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo, nel suo discorso introduttivo. «Con loro la Fondazione Guido Carli ha firmato un Patto per un’Italia sempre più competitiva sullo scacchiere internazionale, ma che non lasci indietro nessuno. Un cammino in-dicato da Guido Carli, statista illuminato, Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro, due volte senatore, per me nonno amorevole. Esserci ritrovati in questa sede assume un significato speciale: raccogliere tutti insieme la sua eredità culturale. Perché, come mi ripeteva spesso, “non può esistere un’economia senz’anima”».
IL MESSAGGIO DI PIANTEDOSI
«La Fondazione Guido Carli – ha sottolineato in un videomessaggio il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – è ormai un motore di elaborazione civile e culturale per il nostro Paese, uno spazio in cui l’eredità morale di uno dei nostri più grandi servitori dello Stato diventa occasione per leggere il presente e immaginare il futuro. Il tema scelto per questa Convention, la credibilità dell’Italia, è quanto mai centrale. In un mondo attraversato da instabilità e competizione crescente, la credibilità non è solo un principio etico, ma è una leva economica, un fattore che determina la forza di un sistema Paese agli occhi dei mercati, dei partner internazionali e delle nuove generazioni. In questo scenario sicurezza e stabilità assumono un ruolo decisivo: non esiste competitività senza contesti sicuri, non esiste reputazione senza istituzioni stabili, coese, capaci di garantire continuità e fiducia. Una Nazione è credibile quando garantisce un ambiente in cui i cittadini e le imprese possono crescere, innovare, investire sapendo che le regole sono tutelate e la convivenza protetta. In questa cornice si inserisce il lavoro del Ministero dell’Interno nei territori più fragili, perché la sicurezza non è solo prevenzione o contrasto dell’illegalità, ma è costruzione di comunità, è promozione della legalità come valore condiviso, è accompagnamento della realtà locale verso una nuova fiducia nello Stato».
PARLA DESCALZI
«L’Europa per anni ha sacrificato l’industria puntando su un’economia basata sul commercio e i servizi – ha spiegato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi – ma questa scelta si rivela fragile in un momento in cui la globalizzazione perde colpi. È necessario dare nuovo slancio all’industria con un grande sforzo di semplificazione burocratica e un serio impegno sulla ricerca e l’innovazione, senza sacrificare la transizione. Eni sta lavorando sulla transizione del presente e su quella del futuro: da una parte produciamo energia per soddisfare la domanda di oggi, decarbonizzando il nostro business tradizionale dell’oil&gas, dall’altra abbiamo scorporato le attività legate alla mobilità e alla generazione di energia, sviluppando bioraffinerie e rinnovabili, offrendo ai nostri clienti prodotti decarbonizzati. Questo modello ci dà grande solidità e ci permette di portare avanti un concreto percorso di transizione energetica senza chiedere sussidi e senza sacrificare i profitti».
LA TAVOLA ROTONDA
A seguire, la parola è andata a sei tra imprenditori del bene, top manager e filantropi, chiamati a confrontarsi su “Impresa e Visione”: Nico Acampora, Fondatore PizzAut; Letizia Moratti, Co-fon-datrice della Comunità di San Patrignano; Francesco Mutti, AD Mutti; Claudia Parzani, Presidente Borsa Italiana; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti. Da ciascuno di loro è arrivato uno dei punti del Manifesto sulla competitività etica su cui si fonda il Patto per l’Italia lanciato dalla Fondazione: rac-comandazioni pratiche per un Paese che sia non solo più competitivo, ma anche più equo. La qualità umana come condizione determinante per la qualità di un’impresa e la necessità di invertire la rotta e andare verso un’Europa più unita e globalmente più competitiva, che sappia investire sul futuro e contrastare le sfide del presente, sono stati il filo conduttore di tutti gli interventi.
LE PAROLE DI GIANNINI
Le conclusioni sono toccate al Prefetto di Roma, Lamberto Giannini: «Nel confronto di oggi è emersa in maniera lampante quella che è una grande ricchezza del nostro Paese: quella delle idee. Idee innovative ma tutte con un filo comune, che caratterizza il nostro Paese e che lo rende realmente competitivo: il valore della solidarietà. Pensare che c’è tanto altro oltre al profitto: c’è l’idea di benessere per l’intera popolazione; c’è l’idea di far crescere il nostro Paese e di farlo senza lasciare nessuno indietro. E poi c’è un’altra parola importante – ha aggiunto il Prefetto – è la sicurezza. Perché sicurezza è legalità, assicura che non ci sa sfruttamento dei più deboli, che i lavoratori non debbano essere in competizione tra loro; o che si possa perdere la competizione con chi immette sul mercato grandissime quantità di denaro provenienti da droga e criminalità organizzata. Le istituzioni hanno un compito: agire in sinergia e rapportandosi con realtà come quelle che abbiamo visto stasera, come PizzAut o San Patrignano. Questo, se collegato insieme, renderà l’Italia il più competitivo trai Paesi. Ci sono eccellenze importanti che devono fare sistema e io ringrazio Romana Liuzzo perché l’attività della Fondazione Guido Carli aiuta proprio in questo: fare sistema e rendere migliore il nostro Paese».
IL PROGETTO CAIVANO 3
La Convention è stata l’occasione per annunciare una nuova iniziativa della Fondazione Guido Carli, dopo la donazione alla biblioteca di Caivano di duecento volumi appartenuti a Carli e la possibilità, offerta agli studenti caivanesi dell’Istituto Francesco Morano, di svolgere tirocini ed esperienze professionali nelle aziende partner. L’impegno sociale proseguirà nel quartiere romano di San Basilio con il progetto “Caivano 3 – Sulle strade della gentilezza”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e don Antonio Coluccia, che da anni si batte per la legalità nelle aree più difficili della Capitale. In primavera la Fondazione donerà e pianterà sei ulivi in piazza Aldo Bozzi, trasformandola in una Piazza della Gentilezza: pace e dialogo al posto di guerre e odio, l’etica della misura come bussola di speranza.
GLI OSPITI
Sono stati cento gli ospiti ammessi nella Sala Koch di Palazzo Madama. Tra loro, la testimonial del progetto “Caivano 3 – Sulle strade della gentilezza”: la giornalista e conduttrice Eleonora Daniele. Ricco e variegato di personalità il parterre: nelle prime file Don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato nella lotta contro la mafia e la droga, il Presidente della cooperativa agricola della Comunità di San Patrignano Roberto Bezzi, il Capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, il Generale Davide Angrisani, Comandante dei Carabinieri della Banca d’Italia, in rappresentanza del Comandante generale Salvatore Luongo, e il già Presidente del Consiglio dei Ministri, Lamberto Dini. Presenti in sala anche il Presidente Piaggio Matteo Colaninno e l’attrice Claudia Gerini, protagonista lo scorso anno di una Lectio Magistralis organizzata dalla Fondazione Guido Carli sul tema della salute mentale.
Al termine della Convention si è svolta la cena riservata ai relatori presso la romana Ambasciata italiana presso la Santa Sede, terminata con il taglio simbolico di una “torta etica”.
L’appuntamento ha inaugurato la stagione di attività 2025-2026 della Fondazione, che culminerà l’8 maggio 2026 con la XVII Edizione del Premio Guido Carli.
La Convention è stata trasmessa sui canali social della Fondazione Guido Carli.

































































































































































































































