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Ascoltare il mercato per vincere la cybersfida. La scommessa di Kyndryl

Inaugurato a Roma presso il Tecnopolo, già sede del Security operation center dell’azienda leader nella sicurezza informatica e nata dallo spin off dei servizi Ibm, il nuovo spazio di confronto dedicato alle imprese. Obiettivo, capire cosa vuole e dove va il mercato per alzare ulteriormente le difese

Toccare con mano la cybersecurity, nell’era in cui gli attacchi informatici sono la nuova e universale forma di guerra. Ma, soprattutto, spiegarla e raccontarla alle imprese. Perché solo ascoltando la voce del mercato si ha la possibilità di difendere le industrie e i business connessi. Sta tutta un po’ qui la filosofia che ha spinto Kyndryl, la realtà leader nelle soluzioni Ict, cloud e cyber, nata nel 2021 dallo spin-off della divisione servizi infrastrutturali di Ibm e fresca di quarto compleanno, a rafforzare il proprio impegno sulla cybersicurezza in Italia.

Nel nome della sicurezza (informatica)

Come? Con l’apertura da parte della filiale italiana del gruppo del Security briefing center di Roma, uno spazio nel cuore del Tecnopolo a due passi dalla Tiburtina, pensato per supportare aziende e istituzioni nell’affrontare le sfide sempre più complesse della resilienza cyber e operativa. L’evento, che si è svolto il 13 gennaio nella Capitale alla presenza di aziende e anche della stampa, presso la sede del Security operation centre (Soc) anch’essa al Tecnopolo, rappresenta un’evoluzione naturale proprio di quest’ultimo, inaugurato nel 2023 e che oggi, come ha spiegato alla stampa Andrea Boggio, director cyber resilience di Kyndryl Italia, rende disponibile una gestione combinata e adattiva della sicurezza e della resilienza cibernetica per aziende dei più diversi settori, dal manifatturiero, alla finanza, dai trasporti alla Pubblica amministrazione.

Ascoltare il mercato per migliorare la difesa

La nuova iniziativa del briefing center segna poi un ulteriore passo nella strategia di Kyndryl di consolidare la propria presenza nel Paese come partner tecnologico di riferimento per la resilienza dei sistemi informatici strategici e non. Più nel dettaglio, il Security briefing center nasce come luogo di confronto e collaborazione, dove clienti di diverse industrie possono collaborare con gli specialisti Kyndryl su attività di design thinking, proof-of-concept, simulazioni di incident response e percorsi strutturati di assessment e governance della sicurezza. L’obiettivo, hanno spiegato da Kyndryl, è accompagnare le organizzazioni nella definizione di una roadmap strategica per rafforzare la propria postura di sicurezza, in un contesto segnato dalla convergenza di rischi tecnologici, geopolitici, finanziari e normativi.

E così, all’interno del Security briefing center trovano spazio un ampio portafoglio di servizi di cyber resiliency, che includono governance, risk & compliance, modelli Zero Trust, security operations e response, oltre a soluzioni per il recovery a seguito di incidenti. Le attività sono supportate da analisti certificati e integrate con le capacità di orchestrazione e automazione di Kyndryl, per garantire monitoraggio continuo e risposta tempestiva alle minacce. Come ha spiegato poi in un incontro con la stampa Federico Botti, practice leader security & resilience di Kyndryl Italia “quello che abbiamo concepito è uno spazio nel quale ascoltare il mercato, capire le sue esigenze e calibrare al meglio la nostra offerta, che già oggi ha riscontrato un grande successo. D’altronde, solo capendo cosa vogliono le imprese, i clienti, si può crescere insieme”.

Concetto ribadito poi, nel corso del medesimo incontro al Tecnopolo in occasione dell’inaugurazione del Security briefing center, da Kris Lovejoy, Global head of strategy presso Kyndryl. “Quando il cliente viene qui e vede il nostro lavoro, il Security operation centre, può capire, insieme a noi, quale sia la soluzione migliore al suo problema, quella più adatta, cucita su misura. Una condivisione che avverrà proprio nel nuovo Security briefing centre”.  Anche il presidente di Kyndryl Italia, Paolo Degl’Innocenti, ha voluto mandare un messaggio che va nella direzione del confronto con i clienti per migliorare giorno dopo giorno gli standard di sicurezza cibernetica.

“Investire in Italia significa creare lavoro qualificato, attrarre professionisti, sviluppare competenze avanzate che rimangono patrimonio del Paese. Significa contribuire alla crescita di un settore strategico per la nostra economia e per la credibilità internazionale dell’Italia. Siamo certi che questi spazi favoriranno la pianificazione e il ritorno degli investimenti in ambito cyber permettendo di ripensare alla cybersicurezza in modo più moderno. Il tutto attraverso una condivisione di esperienze produttive e facendo leva sul nostro osservatorio mondiale. Insieme possiamo definire una roadmap di priorità e nuove soluzioni, migliorare la postura della sicurezza dei nostri clienti e anticipare le sfide future.”

Il secolo dell’Intelligenza Artificiale

Tornando alle considerazione di Lovejoy, la manager americana, ha poi affrontato il tema dell’Intelligenza Artificiale, elemento ormai imprescindibile in ogni discussione sulla cybersecurity. “L’ascesa dell’AI non sta solo rimodellando i settori industriali, ma sta trasformando anche il modo in cui percepiamo e diamo priorità alla sicurezza dei dati. Poiché questa tecnologia emergente connette set di dati precedentemente isolati, anche informazioni apparentemente insignificanti possono trasformarsi in una risorsa critica, o in un ostacolo, se aggregate”.

“Questa nuova realtà sta innescando quello che si sta configurando come un cambiamento di paradigma nella strategia di sicurezza e resilienza, in cui la salvaguardia sia dei singoli punti dati sia delle relative informazioni combinate è più critica che mai”, ha spiegato Lovejoy. Per la quale “i leader di oggi si trovano a un punto di svolta: devono evolvere le proprie strategie oltre le difese tradizionali e adottare un nuovo modello. Le potenziali conseguenze derivanti dal mancato sviluppo di approcci alla sicurezza sono gravi e molteplici: l’inazione non è un’opzione”.

All’evento era presente anche l’Assessora alle Attività produttive, Monica Lucarelli, la quale ha sottolineato come “la sicurezza digitale è oggi una condizione essenziale per la competitività delle imprese, per l’efficacia della Pubblica Amministrazione e per la fiducia dei cittadini. L’apertura del Security Briefing Center di Kyndryl a Roma rappresenta un investimento strategico sul territorio, che rafforza l’ecosistema dell’innovazione della Capitale e contribuisce allo sviluppo di competenze avanzate e lavoro qualificato. Come Roma Capitale stiamo lavorando per rendere l’innovazione accessibile, sicura e inclusiva, sostenendo startup, giovani talenti e tecnologie emergenti anche attraverso strumenti come la Casa delle Tecnologie Emergenti. È in questa collaborazione tra pubblico e privato che si costruisce una crescita digitale solida e resiliente per il Paese.”


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