In occasione della informativa urgente alle Camere, il titolare della Farnesina “racconta” le percezioni del governo su temi di stretta attualità come la crisi venezuelana, le piazze iraniane, il board di Gaza, l’Ucraina, passando per Artico, Sudan e Mercosur. Uno spaccato di azioni, riflessioni e decisioni che Roma sta affrontando
Una ricognizione sui principali temi di politica estera del momento, fatta alla vigilia della partenza di Giorgia Meloni per un lungo tour che la porterà in Oman, Giappone e Corea. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in occasione della informativa urgente alle Camere “racconta” le percezioni del governo su temi di stretta attualità come la crisi venezuelana, le piazze iraniane, il board di Gaza, l’Ucraina, passando per Artico, Sudan e Mercosur. Uno spaccato di azioni, riflessioni e decisioni che Roma sta distendendo.
Secondo il titolare della Farnesina la caduta di Maduro è un’occasione “storica per il Venezuela e per tutta l’America Latina”, una regione che è sempre stata al centro della politica estera italiana da quando il governo Meloni ha visto la luce. La liberazione di alcuni cittadini italiani dalle carceri venezuelane rappresenta un punto di inizio, aggiunge, “noi dobbiamo lavorare per cambio di passo nei rapporti con il Venezuela e per questo, in accordo con la premier Meloni, abbiamo intenzione di alzare il livello di rappresentanza, finora con l’incaricato d’affari, al rango di ambasciatore”. Di fatto si è aperta una nuova stagione per il Venezuela che “porta con sé la speranza di stabilità e sviluppo”. L’Italia, assicura, sosterrà questa transizione verso la democrazia e la libertà, con un occhio particolare alla comunità italiana in loco, una delle più grandi nel mondo. Prossimo passo, spiega, è nel partenariato positivo con le Autorità guidate da Delcy Rodriguez.
Sulle piazze insanguinate dell’Iran Tajani osserva che l’Italia, in virtù della consueta capacità di dialogo “che abbiamo sempre mantenuto” farà tutto il possibile perché cessi l’uso della pena di morte contro gli oppositori politici “e si avvii una transizione pacifica verso la libertà e il diritto dei popoli a scegliere il proprio governo le proprie istituzioni e il proprio futuro”. La libertà, sottolinea, è “il presupposto della nostra azione di governo, quella libertà per la quale non posso non ricordare che in questi giorni gli uomini e le donne dell’Iran si stanno battendo nelle strade e nelle piazze pagando un altissimo prezzo di sangue, sofferenze, carcerazioni e probabilmente anche di torture. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile”. Stesso impegno per il Sudan, purtroppo attraversato da una catastrofe umanitaria con pochi precedenti: qui si inserisce l’iniziativa dell’Italia per il Sudan, un primo carico di aiuti essenziali per soccorrere in primo luogo i bambini.
Quanto all’Artico assieme ai ministri Crosetto e Bernini, Tajani presenterà venerdì prossimo la nuova Strategia elaborata dal Governo, nel solco di quanto annunciato dalla presidente Meloni nel corso della conferenza stampa di inizio anno. Un tema questo “sempre più strategico alla luce dei cambiamenti climatici”. L’Italia sulla Groenlandia persegue la posizione unitaria dell’Unione europea e della Nato nel rispetto della sovranità del Regno di Danimarca.
Capitolo Ucraina, Roma non si sposta dalla sua idea di sostenere il diritto di Kyiv di decidere del proprio futuro e sostenere una pace giusta e duratura, mantenendo alta la pressione su Mosca per portare finalmente la Russia al tavolo di un negoziato serio e costruttivo. Gaza fa rima con emergenza umanitaria, su cui l’Italia da tempo è in prima fila nel sostegno alla popolazione palestinese, “e in prospettiva per contribuire all’obiettivo di due Stati per due popoli nella sicurezza reciproca”.
















