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Dal digitale al fronte. Fedorov prende le redini della Difesa di Kyiv

Con l’arrivo di Mykhailo Fedorov alla guida della Difesa, Kyiv segnala la volontà di puntare ancora di più su tecnologia, droni e capacità asimmetriche per reggere un conflitto in cui l’innovazione e l’adattamento tecnologico giocano un ruolo più che mai cruciale

L’Ucraina ha un nuovo ministro della Difesa. La Verkhovna Rada ha infatti nominato come detentore della carica il trentaquattrenne Mykhailo Fedorov, figura di primo piano dell’innovazione tecnologica ucraina e fino a oggi vice primo ministro e ministro della Trasformazione digitale. Fedorov prende il posto di Denys Shmyhal, spostato al dicastero dell’Energia dopo che uno scandalo di corruzione aveva portato alla rimozione del precedente ministro nel novembre scorso.

Un cambio ai vertici che segnala come l’innovazione in ambito militare assumerà un’importanza ancora maggiore di quella già avuta fino ad ora nell’apparato della difesa di Kyiv. “È impossibile combattere con nuove tecnologie affidandosi a una vecchia struttura organizzativa”, ha affermato lo stesso Fedorov nel giorno della nomina, annunciando un programma di riforme profonde dell’apparato militare. L’obiettivo dichiarato è una trasformazione sistemica che includa la riforma militare, il miglioramento delle infrastrutture al fronte, l’eradicamento della corruzione, la lotta alla disinformazione e la promozione di una nuova cultura della leadership fondata su fiducia e risultati.

Fedorov non è completamente estraneo al mondo della difesa. Già prima della nomina, il neo-ministro della Difesa era fortemente coinvolto nel settore, contribuendo al lancio del progetto “Army of Drones” e del cluster tecnologico Brave-1, pensato per sostenere l’industria ucraina della difesa attraverso finanziamenti statali alle aziende produttrici di armamenti. Il suo lavoro è stato determinante anche nello sviluppo delle capacità unmanned e counter-unmanned.

Secondo quanto riferito da Fedorov, tra i compiti assegnatigli dal presidente Zelensky figurano il rafforzamento della difesa aerea (definita come la priorità dal leader ucraino), il blocco delle avanzate terrestri russe, la gestione delle problematiche logistiche, l’intensificazione degli attacchi asimmetrici e cibernetici contro il nemico e la sua economia, nonché l’aumento del costo complessivo della guerra per Mosca “per fermare il nemico con la forza”.

La nomina di Fedorov si inserisce in un più ampio rimpasto di governo e delle forze dell’ordine annunciato all’inizio del mese da Zelensky, con l’obiettivo di rafforzare il Paese mentre il conflitto si protrae. “Il nostro Paese ha due strade”, ha dichiarato il presidente. “La prima è pacifica e diplomatica, ed è oggi la nostra priorità. Vogliamo porre fine alla guerra. Ma se la Russia la bloccherà e i partner non la costringeranno a fermarsi, ci sarà un’altra strada: difenderci. E allora serviranno forze nuove”.


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